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NORMATIVA

Acquisto di case in classe A o B, il bonus vale anche sulle pertinenze

di Paola Mammarella
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Ance: si potrà detrarre il 50% dell’Iva pagata non solo per comprare l’abitazione, ma anche il garage o la cantina

Vedi Aggiornamento del 20/04/2017
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13/03/2017 – Il bonus per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica non si applica solo alle abitazioni, ma anche alle pertinenze. Lo ha spiegato l’associazione nazionale costruttori edili (Ance) con una guida fiscale dedicata all’argomento.
 
L’Ance ha anche precisato che il bonus si applica in modo retroattivo per includere tutte le compravendite concluse nel 2017, anche quelle effettuate all’inizio dell’anno, quando la legge non era stata ancora approvata.
 

Acquisto di case in classe energetica A e B

Partiamo dall'inizio. In base alla Legge "Milleproroghe" (Legge 19/2017), l’acquisto di case, nuove o ristrutturate, in classe energetica A o B, direttamente dalle imprese di costruzione, per tutto il 2017 continuerà ad essere incentivato con una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata.
 

Acquisto di eco-case, bonus valido per le pertinenze

in caso di acquisto congiunto dell’abitazione ad alta efficienza energetica e delle sue pertinenze (ad esempio cantina o garage), la detrazione del 50% dell'Iva va calcolata sull'intero acquisto, quindi non solo sul prezzo pagato per l'abitazione, ma su quello complessivo, comprendente sia l'unità abitativa sia la pertinenza.
 
L'acquisto della pertinenza deve però avvenire contestualmente a quello dell'abitazione in classe energetica A o B. Il vincolo pertinenziale deve inoltre emergere chiaramente dal rogito.
 

Acquisto di case ad alta efficienza energetica, bonus retroattivo

La Legge “Milleproroghe” è entrata in vigore il 1° marzo 2017. L’Ance ha però spiegato che il bonus per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica si applica in modo retroattivo, quindi anche alle compravendite avvenute a gennaio e febbraio.
 
Questo perché il Milleproroghe ha esteso la durata di un incentivo già esistente, che era però scaduto il 31 dicembre 2016. Senza un’applicazione retroattiva si sarebbe quindi creato un buco normativo di due mesi.
 
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