Carrello 0
NORMATIVA

Concorsi di idee e di progettazione, Cnappc: i premi siano adeguati all’impegno

di Paola Mammarella
Commenti 4979

Le indicazioni sulla struttura dei bandi: affidare al vincitore i livelli successivi di progettazione e valutare tutta la carriera del professionista

Vedi Aggiornamento del 14/04/2017
Commenti 4979
28/03/2017 – Calcolo dei premi in modo da retribuire l’impegno del professionista che partecipa al concorso, affidamento dei livelli successivi di progettazione al vincitore del concorso, dimostrazione dei requisiti di capacità tecnica e professionale considerando tutto il curriculum del progettista, debutto del coordinatore come tramite tra committente e partecipanti. Sono alcuni dei suggerimenti che gli Architetti danno alle Amministrazioni per redigere bandi relativi ai concorsi di idee e di progettazione.
 
Le indicazioni sono contenute nelle linee guida presentate venerdì scorso durante la Conferenza degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc). Le linee guida, lo ricordiamo, indicano come scrivere i bandi per l’affidamento dei servizi di ingegneria e di architettura e i bandi relativi ai concorsi di idee e di progettazione. In questa sede ci concentriamo sui concorsi.

Le idee suggerite dagli Architetti seguono i principi della qualità della progettazione contenuti nel Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) e nella bozza di decreto correttivo.

Prima di scendere nel dettaglio delle indicazioni, gli Architetti spiegano cosa si intende per concorso di idee e per concorso di progettazione e quali sono le procedure più indicate da seguire.
 

Concorso di idee

Secondo gli Architetti, il concorso di idee è particolarmente indicato per la formulazione di impostazioni di fondo in campo territoriale, urbanistico ed architettonico o per avviare successivi o contestuali approfondimenti tramite concorsi di progettazione.
 
Una volta acquisite le migliori proposte ideative, il Cnappc suggerisce di affidare al vincitore i successivi livelli di progettazione, previa procedura negoziata senza pubblicazione di bando. Se questa è la soluzione consigliata, il Cnappc spiega anche che, in alternativa, le idee acquisite possono essere poste a base di un successivo concorso di progettazione o di un appalto di servizi di progettazione.
 

Concorso di progettazione

Il concorso di progettazione, si legge nella guida, è lo strumento ideale per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione. Il bando deve essere redatto sulla base di un ben definito programma d’intervento e relativo quadro economico.
 
Il vincitore del concorso, entro il termine di 60 giorni dalla proclamazione, deve integrare gli elaborati progettuali per giungere al livello di approfondimento del progetto di fattibilità tecnica ed economica.
 
Le linee guida distinguono tra concorso di progettazione ad unico grado, finalizzato all’acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, e a due gradi, finalizzato all’acquisizione, nel primo grado, di proposte ideative e, nel secondo grado, di un progetto di fattibilità tecnica ed economica.
 
Secondo il Cnappc, se il concorso ad un grado può garantire un percorso più semplice e veloce e un minor impegno economico del committente, dall’altro, presuppone un notevole impegno di risorse umane ed economiche da parte dei partecipanti, che solitamente non viene adeguatamente compensato dai premi. Per questo, gli Architetti consigliano il ricorso al concorso a due gradi in cui l’impegno dei partecipanti al primo grado è ridotto, mentre lo sviluppo dell’idea progettuale è richiesto solo ai progettisti che accedono al secondo grado, che devono essere adeguatamente rimborsati.
 

Montepremi commisurati all’impegno dei partecipanti

L’indicazione degli Architetti è chiara: l’impegno dei progettisti deve essere adeguatamente riconosciuto. Secondo le linee guida, nel concorso di idee il committente determina l’importo dei lavori e, in base a questo valore, effettua il calcolo complessivo del montepremi. Dato che le prestazioni richieste in un concorso di idee coincidono in genere con uno studio di fattibilità, per il Cnappc il montepremi deve essere determinato, facendo riferimento a quanto previsto dal Decreto parametri (DM 17 giugno 2016) per lo studio di fattibilità. L’80% di questo importo, contuinuano gli Architetti, deve andare al primo premio e il restante 20% va ripartito tra i migliori successivi progetti ritenuti meritevoli.
 
Stesso meccanismo per il concorso di progettazione. In questo caso però, sostiene il Cnappc, i calcoli vanno effettuati in base a quanto previsto dal Decreto parametri per il progetto di fattibilità tecnica ed economica.
 

Requisiti dei progettisti: valutare tutta la carriera

Per aprire maggiormente il mercato dei concorsi di idee e di progettazione, il Cnappc propone di valutare i requisiti relativi alle capacità tecniche e professionali sulla base di tutta la carriera professionale e non solo sugli ultimi dieci anni, come invece stabilito dal Codice Appalti.
 

Debutto del coordinatore

Le linee guida elaborate dal Cnappc individuano il coordinatore, una nuova figura professionale non ancora codificata nella normativa. Si tratta di un intermediario tra committente e partecipanti, che può coincidere col Responsabile unico del procedimento (RUP) o essere nominato dal committente.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
roberto miniero

..... per carità, tutto bello! Ma la credibilità dell'istituto concorsuale si basa necessariamente anche su altri fattori che il CNAPPC non ha evidenziato: in primo luogo, la TRASPARENZA, perché quasi mai vengono resi pubblici TUTTI i progetti partecipanti e vengono pubblicati solo i premiati; in secondo luogo la COMPETENZA delle commissioni, le quali, come se non bastasse, sono troppo spesso inadeguate, superficiali e frettolose; in terzo luogo la CORRETTEZZA DEI BANDI, che formulano articoli fra loro in contrasto e non consentono, di fatto, di rispettare la clausola - sacrosanta - dell'anonimato. Per ultimo, ma non per importanza, il RISPETTO PER IL LAVORO DEI PROFESSIONISTI che impiegano risorse, tempo e denaro.