Carrello 0
NORMATIVA

Piano triennale dei lavori pubblici: priorità a manutenzioni e incompiute

di Paola Mammarella
Commenti 6491

L’aggiornamento dei programmi sulla base delle nuove regole inizierà dal periodo 2018 - 2020

Vedi Aggiornamento del 05/07/2017
Commenti 6491
16/03/2017 – Manutenzioni, recupero del patrimonio edilizio esistente e completamento delle incompiute saranno la priorità dei prossimi piani triennali dei lavori pubblici. I programmi saranno redatti con un occhio di riguardo alla trasparenza: ogni lavoro sarà contrassegnato da un codice che ne consentirà l’esatta identificazione.
 
All’interno di ogni piano triennale ci sarà un elenco di lavori annuali per cui sia assicurata la copertura finanziaria e il veloce avvio delle procedure di appalto.
 
In fase di prima applicazione, l’aggiornamento dei piani triennali sulla base delle nuove regole e priorità avrà come riferimento il periodo 2018 – 2020. Ma vediamo, più in dettaglio, cosa prevede la bozza di decreto attuativo del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016).
 

Piano triennale: le priorità

Per l’inserimento delle opere nel piano triennale, le Amministrazioni considereranno prioritari gli interventi di manutenzione, recupero del patrimonio esistente e completamento delle opere già iniziate, i progetti definitivi o esecutivi già approvati, gli interventi cofinanziati con fondi europei e gli interventi che possono essere finanziati con capitali privati.
 
La priorità massima sarà data al completamento delle opere pubbliche incompiute. Per queste si valuteranno anche soluzioni alternative, come il riutilizzo ridimensionato, il cambio di destinazione d’uso, la cessione in cambio della realizzazione di una nuova opera, la vendita o la demolizione.
 

Piano triennale e livelli di progettazione

Le Amministrazioni predisporranno il piano triennale dei lavori pubblici, il cui valore stimato sia pari o superiore a 100mila, seguendo uno schema tipo contenete una serie di schede, tra cui le informazioni riguardanti:
- il quadro delle risorse necessarie per la realizzazione dei singoli interventi, articolate per annualità e fonte di finanziamento;
- l’elenco delle opere incompiute;
- l’elenco degli immobili disponibili, che possono essere ceduti in cambio di opere, e delle opere che l’Amministrazione non ha interesse a completare.
 
Ogni lavoro dovrà essere identificato dal codice CUP o da un altro numero identificativo. In questo modo sarà facilmente individuabile e si potrà capire se l’Amministrazione lo ripropone nelle programmazioni successive.
 
All’interno del piano triennale ci saranno gli elenchi annuali in cui confluiranno i lavori per i quali è prevista la copertura finanziaria, che possono essere subito appaltati. Sarà inoltre necessario rispettare i livelli di progettazione minimi: per i lavori di importo compreso tra 100mila euro e un milione di euro l’Amministrazione dovrà predisporre il documento di fattibilità delle alternative progettuali, per i lavori di importo superiore a un milione bisognerà redigere e approvare i progetti di fattibilità tecnica ed economica.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui