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La rivoluzione artistica della metropolitana di Napoli
PROGETTAZIONE

La rivoluzione artistica della metropolitana di Napoli

di Paola Mammarella
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Connubio tra urbanistica e arte, una panoramica tra le stazioni underground del capoluogo partenopeo

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13/03/2017 – L'idea di realizzare un connubio tra urbanistica e arte risale al 1995. In questo contesto, l'Amministrazione comunale decise di affidare la progettazione delle stazioni della metropolitana di Napoli ad architetti e artisti di fama internazionale. L'idea era quella di creare dei "musei obbligatori" posizionando le opere in luoghi di transito frequentati dalle masse.
 
Se siamo abituati a pensare alla Russia o all’estremo oriente per ammirare architetture di pregio nelle stazioni delle metropolitane, possiamo rimanere positivamente stupiti dalle bellezze contemporanee che il sottosuolo partenopeo riserva.
 
Eccone alcune.
 

Stazione Toledo

È una stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli e si trova nel quartiere San Giuseppe. Progettata dall'architetto spagnolo Óscar Tusquets, nel 2013 ha vinto il premio Emirates leaf international award come “Public building of the year” e nel 2015 il premio “International Tunnelling Association”.
 Foto: Wikipedia
 

Stazione Università

Per i giovani universitari e per tutti i viaggiatori del metrò, l’architetto Karim Rashid ha immaginato degli spazi “che incarnassero i saperi e i linguaggi della nuova era digitale, che trasmettessero le idee di comunicazione simultanea, d’innovazione e di mobilità proprie dell’attuale Terza Rivoluzione Tecnologica. Caratteristica della stazione sono i contrasti cromatici, per favorire la circolazione dei viaggiatori, e gli effetti luminosi.
 Foto: www.anm.it
 

Stazione Garibaldi

È una stazione di connessione tra la ferrovia di superficie e la linea 1 della metropolitana. Progettata dall'architetto francese Dominique Perrault, all'esterno presenta un grande pergolato metallico in teflon forato che protegge la piazza ipogea. La stazione è strutturata come un unico ambiente attraversato dagli incroci delle scale mobili che sembrano sospese. La copertura in vetro trasparente consente alla luce naturale di arrivare fin quasi al piano banchina, a circa 40 metri di profondità.
 Foto: Archilovers Peppe Maisto / DPA / Adagp
 

Stazione Municipio

La stazione di Municipio è stata progettata dagli architetti Àlvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura.  I lavori sono iniziati nel 2003, ma il progetto originario ha dovuto subire 27 varianti per l'alto numero di reperti storici ed archeologici ritrovati durante gli scavi. Tra questi i resti dell'antico porto di Neapolis, terme e navi romane, che sono stati inglobati nella stazione.
 
 

Stazione Dante

Durante la realizzazione della stazione di Dante, progettata da Gae Aulenti, è stata risistemata anche l'omonima piazza soprastante mantenendo l'impianto settecentesco. Gli accessi alla stazione sono in cristallo trasparente e acciaio. I pannelli interni in vetro bianco con borchie in acciaio, accolgono numerose opere realizzati da artisti contemporanei.
 Foto: www.123rf.com
 

Stazione Duomo

Progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas, la stazione entrerà probabilmente in funzione nel 2019. A pesare sui ritardi sono stati, anche qui, i ritrovamenti archeologici: un intero tempio augusteo che accoglieva le Olimpiadi della Magna Grecia e che sarà inglobato nella struttura e protetto da una cupola di vetro.
 Foto: youtube
 
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