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NORMATIVA

Sismabonus, in zona 1 incentiverà anche l’acquisto di case antisismiche

di Paola Mammarella
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Manovrina 2017: l’impresa realizzerà la demolizione e ricostruzione, il bonus per il privato sarà calcolato sul prezzo di vendita e non sul costo dei lavori

Vedi Aggiornamento del 16/06/2017
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31/05/2017 – Il Sismabonus allarga il suo raggio d’azione in zona 1. Con la Manovrina 2017, in discussione alla Camera, le detrazioni fiscali potrebbero essere applicate anche all’acquisto di case demolite e ricostruite con criteri antisismici.
 
Vediamo perché e quali requisiti si dovranno rispettare nel caso in cui i contenuti vengano confermati anche in Senato.
 

Sismabonus: demolizioni e ricostruzioni con ampliamento in zona 1

Innanzitutto sarà necessario che i lavori siano effettuati dalle imprese di costruzione o ristrutturazione nei Comuni delle zone classificate a rischio sismico 1 ai sensi dell’OPCM 3519/2006.

Controlla in che zona sismica si trova il tuo Comune
 
I lavori dovranno consistere nella demolizione e ricostruzione dell’edificio. Sarà possibile, ove consentito dalle norme locali (ad esempio il Piano Casa), anche l’ampliamento volumetrico.
 

Sismabonus: sconto fino a 81.600 euro sull’acquisto di case antisismiche

L’impresa entro diciotto mesi dalla fine dei lavori dovrà vendere gli immobili. La detrazione (75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore o 85% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori) sarà calcolata sul prezzo di vendita dell’unità immobiliare risultante dall’atto di compravendita. La norma fissa a 96mila euro il tetto di spesa incentivabile. Questo significa che, se l’intervento può far accedere alla detrazione massima dell’85%, l’acquirente usufruirà di uno sconto pari a 81.600 euro sul prezzo di vendita dell’immobile.
 
Gli acquirenti potranno scegliere se usufruire della detrazione o se cedere il credito di imposta corrispondente all’impresa che ha realizzato i lavori o ad altri soggetti privati, tranne che ad istituti di credito e intermediari finanziari.

Per l'attuazione di questa misura è stato previsto uno stanziamento complessivo di 137,5 milioni di euro.
 

Ance: ‘favorita la riqualificazione integrale del territorio’

Con questa proposta, ha commentato l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), si intendono favorire le operazioni di acquisto di interi fabbricati da parte delle imprese. Anche se la disposizione si applica limitatamente alla cessione di unità immobiliari localizzate nella zona a rischio sismico 1, secondo gli edili appare importante per il settore delle costruzioni, in quanto favorisce gli interventi più strutturali che consentono di realizzare l’obiettivo di riqualificazione integrale del territorio, con particolare attenzione alla sicurezza sismica degli edifici.
 
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