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SICUREZZA

Ponti e cavalcavia, proposto un database ‘open’ per monitorarli

di Rossella Calabrese
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La Camera impegna il Governo a innovare la gestione delle autorizzazioni dei trasporti eccezionali

Vedi Aggiornamento del 27/07/2017
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30/05/2017 - Mettere a punto un censimento digitalizzato di ponti, viadotti e cavalcavia e un database ‘open data’ delle informazioni relative a emergenze e manutenzioni.
 
È questo l’impegno che la Commissione Trasporti della Camera chiede al Governo con la Risoluzione 7-01218 presentata da Mario Tullo, a seguito degli incidenti verificatisi negli ultimi mesi, con il cedimento di importanti infrastrutture (cavalcavia di Lecco, di Cuneo, di Castelfidardo).
 
Il ripetersi di questi tragici eventi - spiega la Risoluzione - dimostra che in materia autorizzatoria si intrecciano competenze statali e locali che rendono poco chiara la normativa di riferimento e permettono trasporti sulle infrastrutture stradali ben al di sopra dei carichi di progetto e della loro resistenza.
 
L’autorizzazione al transito dei trasporti in condizioni di eccezionalità viene rilasciata dall’ente proprietario o suo concessionario per le autostrade e le strade statali e dalle regioni, con facoltà di delega alle province, per la rimanente rete viaria; ogni provincia può a sua volta rilasciare l’autorizzazione sull’intero territorio regionale, previo nulla osta delle altre province.
 
Attualmente le autorizzazioni sono gestite autonomamente dai vari enti competenti e non è previsto un archivio nazionale delle autorizzazioni, né un loro monitoraggio a livello centrale. Le attuali - spiega Tullo - tecnologie renderebbero possibile un efficace sistema di controllo centralizzato delle istanze, anche considerato che allo stato attuale i comuni sono nella possibilità di utilizzare piattaforme digitali per la condivisione di dati a livello centrale;
 
È necessario e urgente - prosegue il testo -  effettuare un censimento sullo stato delle infrastrutture viarie sospese, quali ponti viadotti e cavalcavia, che permetta di stabilirne lo stato di conservazione e adottare nuovi sistemi telematici ‘aperti’, come avviene già in molti Stati europei, che rendano possibile il monitoraggio dei veicoli e dei trasporti eccezionali, nonché la condivisione e la consultazione delle informazioni da parte dei soggetti interessati.
 
Per questi motivi, la Commissione Trasporti impegna il Governo a:
 
- promuovere entro 60 giorni tavoli tecnici in ambito regionale, che coinvolgano gli enti territoriali interessati, al fine di produrre entro un anno un sistema digitalizzato su base regionale, controllato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che raccolga i dati del censimento delle infrastrutture viarie sospese, quali ponti viadotti e cavalcavia, in particolare prevedendo che sia riportato l’anno di costruzione, la portata dell’infrastruttura, lo stato e lo storico degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
 
- prevedere una struttura telematica cosiddetta ‘open data’ che permetta l’inserimento di informazioni in tempo reale, quali la possibilità di interventi emergenziali o programmati di manutenzione che riducano e temporaneamente la portata dell’infrastruttura, e consenta la consultazione e la condivisione delle medesime informazioni da parte degli enti territoriali e degli altri soggetti interessati.
 
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