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FOCUS FINESTRE PER TETTI PIANI

Tetto piano, superficie da sfruttare all’insegna della luminosità

di Alessandra Marra
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Velux ha ridisegnato la finestra per coperture piane massimizzando l’estetica e il controllo della luce

Vedi Aggiornamento del 23/06/2017
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15/06/2017 – L’architettura delle coperture si sta modificando rispetto al passato, coniugando sempre più estetica e tecnologia, al fine di realizzare costruzioni belle e funzionali. Questa tendenza è particolarmente evidente nella diffusione del tetto piano in ambienti in cui in precedenza il tetto a falda era il favorito.
 

Coperture: tetto piano Vs tetto a falda

Per molto tempo, in architettura, il tetto a falda ha avuto un ruolo da protagonista nelle coperture. Il tetto a falda è nato dall’esigenza di proteggere l’uomo da pioggia e neve, offrendo la soluzione costruttiva più semplice per raggiungere tale scopo.
 
Infatti, le regioni che hanno adoperato maggiormente questa tipologia costruttiva sono quelle nordiche, caratterizzate non solo da climi più soggetti a precipitazioni ma caratterizzati anche dall’elevata presenza di materiali adatti alla tipologia costruttiva del tetto a falda, come il legno.
                                                                                                      
Progetto Rochebrune, foto: Sébastien Veronese 

Al contrario, nei paesi mediterranei (Sud Europa, Oriente e Africa), privi di boschi  e con condizioni climatiche più favorevoli, si è assistito alla diffusione dei tetti piani, caratterizzati da una pendenza minima, sufficiente a far defluire la poca acqua piovana.
 
Centro storico Ostuni, foto: Wikipedia

Tuttavia grazie al progresso tecnologico e l'attenzione all'estetica, il tetto piano si è sempre più diffuso, soprattutto nell’ultimo mezzo secolo, non solo in zone a limitata precipitazione atmosferica ma anche nelle regioni nordiche.
 

Architettura moderna: la diffusione del tetto piano

La storia delle coperture piane in Europa è abbastanza recente. Il ‘tetto piano’ è stato introdotto in architettura per motivi estetici dagli architetti del Movimento Moderno, come momento di rottura dalla tradizione classica e come nuova opportunità funzionale. Le Corbusier, infatti, inserì il tetto piano (nella versione tetto-giardino), tra i cinque principi dell’architettura del futuro.
 
Villa Savoye di Le Corbusier, foto: Wikipedia

Com’è spesso accaduto nella storia moderna, la tecnologia ha consentito all’essere umano quasi di oltrepassare ‘i confini della fisica’, superando le iniziali problematiche legate alle coperture piane. Con la diffusione del cemento armato e delle nuove tecnologie di isolamento e di impermeabilizzazione, il tetto piano è diventato una soluzione più praticabile, non solo nelle tradizionali aree poco piovose.
 
Di conseguenza, i progettisti hanno sfruttato le possibilità che questa tipologia costruttiva offriva realizzando, ad esempio, sui tetti dei giardini pensili in grado di assorbire l’acqua che un tetto piano non è capace di far defluire.
 
Il tetto piano, che permette anche di godere di un terrazzo praticabile, è diventato, quindi, un concept architettonico caratterizzato da linee geometriche semplici che si integrano in qualsiasi ambiente.
 

Come illuminare gli ambienti coperti da un tetto piano

Come i tetti a falda, anche i tetti piani possono essere sfruttati come ‘quarta parete illuminante’, attraverso l’inserimento di finestre che facciano filtrare la luce zenitale. Tuttavia, data la struttura compositiva del tetto piano, è importante optare per soluzioni progettate adeguatamente.
 
Le finestre per tetti piani, così come qualsiasi serramento, devono possedere elevati requisiti prestazionali in quanto sono a contatto diretto con gli agenti atmosferici esterni.
 
I serramenti devono avere una bassa trasmittanza termica; è necessario, infatti, fare attenzione alle prestazioni dei serramenti, distinguendo correttamente il valore Ug (trasmittanza termica del vetro) dal valore Uw (trasmittanza termica della finestra = vetro + telaio). E’ chiaro che una finestra con una vetrata più isolata, e dunque con un valore Ug basso, sarà più performante di una con un valore Ug superiore, ma l’isolamento del telaio gioca un ruolo altrettanto importante. Ecco perché il parametro da considerare è sempre Uw, che del resto è quello a cui fanno riferimento le normative energetiche.
 
Bisogna tenere in considerazione anche che il punto di giunzione tra finestra e parete/tetto sia ben realizzato, per evitare non solo il ponte termico perimetrale, ma anche che possano esserci infiltrazioni o fenomeni di condensa interstiziale.
 
In più per controllare la quantità di calore/luce che entra attraverso il lucernario si deve optare per finestre per tetti piani dotate di aperture automatiche e sistemi di oscuramento integrati.
 
Per evitare di essere infastiditi dal rumore della pioggia sul vetro durante un temporale si dovranno scegliere finestre con un adeguato isolamento acustico.
 
Infine, si può preferire un vetro stratificato in grado di non causare danni alle persone in caso di rottura accidentale, a tenuta all’acqua e all’aria e che garantisca una ventilazione minima a finestra chiusa, a prescindere dalle condizioni climatiche.
 

Finestra per tetti piani con vetro curvo Velux

Velux ha sviluppato la Finestra per tetti piani con vetro curvo concepita in maniera specifica per le coperture piane. E’ caratterizzata da un’elevata integrazione con la soletta e da finiture interne equivalenti a quelle di un comune serramento ma con un design moderno e minimale che si installa perfettamente su tetti piani con pendenza compresa tra 0° e 15°.
 
Grazie alla tecnologia CurveTech, il vetro curvo senza cornice fa scivolare la pioggia, portando con sè lo sporco. In più il vetro temprato fino a 6 mm resiste perfettamente alle intemperie e alla grandine.
 

Il basamento isolato in PVC e la vetrata bassoemissiva fanno sì che non ci siano dispersioni termiche e che sia sempre garantito un buon comfort interno. La trasmittanza termica della finestra, infatti, è pari a UW 1,2 W/(m2K).
 
L'ingresso di luce naturale è massimizzato per i mesi invernali e la tenda parasole esterna riduce l'ingresso di calore fino al 76% nei mesi più caldi.


Il vetro di finitura curvo può essere abbinato a una finestra per tetti piani VELUX con apertura elettrica oppure fissa. Nella versione elettrica INTEGRA la finestra è completa di control pad per la gestione a distanza e di sensore pioggia, che chiude automaticamente la finestra alle prime gocce d'acqua.
 
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