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NORMATIVA

Autorizzazione paesaggistica, obbligatorio attenersi al parere della Soprintendenza

di Paola Mammarella
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Il Tar Sardegna bacchetta la Regione per non aver rispettato un parere formatosi per silenzio-assenso

Vedi Aggiornamento del 21/07/2017
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14/06/2017 – La Regione non può negare l’autorizzazione paesaggistica se si forma il silenzio-assenso della Soprintendenza. Lo ha affermato il Tar Sardegna con la sentenza 394/2017.
 

Autorizzazione paesaggistica per silenzio-assenso

Nel caso preso in esame, il proprietario di un’abitazione, situata in zona H, all’interno della fascia dei trecento metri dalla linea di battigia marina, in zona dichiarata di notevole interesse pubblico con D.M. 12 maggio 1966, aveva richiesto una concessione edilizia per l’ampliamento di un fabbricato residenziale attraverso la realizzazione di una dependance e di una piscina.
 
Il Servizio Tutela Paesaggistica per la Provincia di Olbia aveva negato l’autorizzazione sulla base del parere negativo della Soprintendenza. Di conseguenza, anche il Comune aveva respinto la richiesta di concessione edilizia.
 
Il proprietario però non si era arreso e aveva riavviato il procedimento. Questa volta la Soprintendenza aveva considerato che l’intervento rientrava “tra quelli realizzabili nella fase di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al Piano Paesaggistico Regionale (PPR), compatibile con le valenze paesaggistiche dell’area vincolata” dato che non creava un impatto eccessivo sullo stato dei luoghi e gli elementi di pregio della zona.
 
A causa dell’inerzia della Soprintendenza, non era stato emesso però il parere definitivo. I giudici hanno spiegato che in realtà, sulla base della proposta favorevole, si era formato il silenzio-assenso. Questo significa che il progetto aveva ottenuto l’autorizzazione paesaggistica.
 

Se c’è il silenzio assenso la Regione non può negare l’autorizzazione

Dopo che l’iter dell’autorizzazione presso la Soprintendenza si era arenato, il servizio “Tutela del paesaggio” della Regione aveva affermato che, nonostante la formazione del silenzio assenso, l’intervento non era conforme al PPR.
 
Il Tar ha spiegato che il parere della Soprintendenza è vincolante anche se si forma per silenzio assenso. Secondo i giudici, la Regione avrebbe dovuto rilasciare l’autorizzazione paesaggistica, non potendo rimettere in discussione il risultato procedimentale cui si era pervenuti.
 
I giudici hanno quindi dato ragione al proprietario, dandogli la possibilità di realizzare i lavori di ampliamento.
 
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