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Valore Paese Fari, ecco i vincitori del secondo bando

di Rossella Calabrese
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Investimenti per oltre 11 milioni di euro nelle 15 strutture costiere concesse per 50 anni. In autunno il terzo bando

Vedi Aggiornamento del 16/06/2017
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12/06/2017 - Sono state aggiudicate in concessione fino a un massimo di 50 anni le 15 strutture - fari, torri ed edifici costieri - messe a bando da Agenzia del Demanio e Difesa Servizi SpA, nell’ambito dell’iniziativa Valore Paese - Fari 2016.

“I numeri dell’iniziativa - spiega l’Agenzia del Demanio - attestano anche quest’anno Valore Paese - Fari come un progetto strategico, capace di attivare le economie locali attraverso il recupero e la tutela di un bene pubblico: l’intera operazione comporterà infatti un investimento privato di oltre 11 milioni di euro per riqualificare le strutture, con una ricaduta economica complessiva di quasi 40 milioni di euro e un conseguente risvolto occupazionale diretto di almeno 200 operatori. Lo Stato incasserà oltre 420 mila euro di canoni annui che, in considerazione della differente durata delle concessioni, ammonterà a quasi 8 milioni di euro per tutto il periodo di affidamento”.
 
Nella graduatoria provvisoria di concessione ci sono imprese locali e nazionali, investitori esteri, società dell’industria dell’ospitalità e aziende leader nell’organizzazione di eventi.
 

Le strutture e il loro futuro

Il Faro Spignon, nell’isola di Spignon a Venezia (nella foto), è stato attribuito alla società tedesca Floatel GMbH, già aggiudicataria di due immobili nella prima edizione del progetto, che trasformerà il piccolo faro in un’oasi di evasione, uno spazio per riflettere e meditare sul modello di rifugio nel faro. Il Faro del Po di Goro, in provincia di Ferrara, grazie alla società Dieci Cento Mille Pensieri S.r.l. diventerà un hotel-ristorante raggiungibile anche dalla laguna,
 
In Toscana il Faro di Punta Polveraia a Marciana nell’Isola d’Elba (LI) se lo è aggiudicato la Alfa Promoter srl che lo trasformerà in un’attività di alta ristorazione.  Il Faro Formiche, nell’isolotto di Formica Grande (GR) è stato attribuito a Sea Turtles Friends che lo renderà un luogo di accoglienza e ristorazione, con locali dedicati ad attività didattiche scientifico-naturalistiche.
 
La NewFari Srl trasformerà il Faro della Guardia a Ponza (LT) in un hotel con 4 suite e un ristorante con un piccolo teatro multifunzionale.
 
In Puglia il Convento di S. Domenico Maggiore Monteoliveto, a Taranto, sarà trasformato dalla Dea Gest S.r.l. in uno “style hotel”, per apprezzare saperi e sapori locali. La Torre Castelluccia Bosco Caggioni a Pulsano (TA) diventerà, a cura del Consorzio Marina di Pulsano, la sede di un museo con spazi per la didattica e l’intrattenimento.
 
In Sicilia il Faro di Capo Zafferano, a Santa Flavia, appena fuori Palermo, grazie al progetto di Top Cucina Eventi S.r.l., diventerà una struttura multifunzionale con una bottega del gusto, un ristorante, tre suite e un museo del mare. La Servizi Italia Soc. Coop. a r.l. renderà lo Stand Florio a Palermo uno spazio per incontri, mostre temporanee, concerti all’aperto e cooking area.
 
Il Faro di Punta Spadillo a Pantelleria (TP) se lo è aggiudicato la Hera Gestioni Alberghiere srl che lo farà diventare un “fishing lodge” con 6 camere e 2 suite. Il Faro di Punta Libeccio nell’isola di Marettimo (TP) verrà trasformato dalla società Mavi di Vincenzi Nadia & C. sas in una struttura con 8 suite in cui ospitare anche workshop di alta cucina e corsi di fotografia,
 
Sul versante orientale dell’isola invece il Faro di Capo Mulini ad Acireale (CT) è stato attribuito a D.G. & Partners srl che realizzerà 6 suite, la Giesse Costruzioni srl gestirà il Faro di Capo Milazzo (ME) trasformandolo in un piccolo hotel con 5 suite e il Faro di Capo Faro a S. Maria di Salina - Isola di Salina (ME) aggiudicato da Capo Faro srl che diverrà un hotel de charme con annesso un piccolo museo.
 
Il Padiglione Punta del Pero a Siracusa, grazie agli interventi del Circolo Velico Magister ASD, diventerà un luogo chiave per conoscere la storia e le eccellenze locali del porto grande di Siracusa.
 
In autunno il prossimo bando
Una volta ultimate tutte le verifiche amministrative previste dalla procedura  di gara, come già avvenuto per il primo bando, si procederà alla stipula degli atti di concessione e nei prossimi mesi inizieranno i lavori di recupero e riqualificazione dei beni situati in contesti affascinanti, dal grande potenziale turistico.
 
Alla luce di questi risultati positivi e di quelli del primo bando, in autunno partirà la terza gara, che quest’anno per la prima volta interesserà strutture in ulteriori regioni rispetto alle precedenti, realizzando così l’idea di un progetto ‘a rete’ che nel tempo coinvolgerà tutti i fari e gli edifici costieri italiani.
 
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