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RISPARMIO ENERGETICO

Riqualificazione energetica nella PA, da ENEA e GSE le linee guida

di Alessandra Marra
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Indicazioni operative per rispettare l'obbligo di efficientare il 3% annuo della superficie utile dei beni pubblici

Vedi Aggiornamento del 23/10/2017
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05/06/2017 – L’ENEA e il GSE hanno pubblicato una guida per la definizione delle proposte progettuali da presentare nell’ambito dei programmi annuali per la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica Ammininstrazione (PA).
 

Efficienza energetica nella PA: le linee guida

Le Linee Guida, in attuazione dell’art 16 del DM 16 settembre 2016, illustrano i criteri generali e le indicazioni operative per la predisposizione e la presentazione delle proposte progettuali ai fini dell’ammissione al 'Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale' (PREPAC) che ha l'obiettivo di efficientare almeno il 3% annuo della superficie utile del patrimonio edilizio dello Stato.
 
Il documento descrive gli interventi e le spese ammissibili al PREPAC e illustra le modalità di redazione della proposta progettuale, relativamente ai contenuti minimi previsti, alla documentazione necessaria a soddisfarli e alle schede (sia descrittive che di sintesi degli interventi).
 
In più, fornisce le indicazioni operative sulla valutazione dei consumi energetici, l'utilizzo delle fonti rinnovabili e della cogenerazione, la vita utile degli interventi, le modalità previste per il calcolo del risparmio energetico, delle emissioni di CO2 evitate e del costo del kWh risparmiato.
 
Negli Allegati, accanto alle schede format (anagrafica, interventi, sintesi), sono riportati i criteri adottati per la valutazione delle proposte progettuali e il quadro di riferimento della principale normativa in materia di efficienza energetica.
 

Efficienza energetica negli edifici della Pubblica Amministrazione

La riqualificazione energetica degli edifici pubblici, lo ricordiamo, è stata prevista dalla Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che fissa l'obbligo dell’efficientamento di almeno il 3% annuo della superficie utile del patrimonio edilizio dello Stato.
 
Il D.lgs. 102/2014, con cui è stata recepita la direttiva europea, ha previsto per questi obiettivi uno stanziamento complessivo di 355 milioni di euro per il periodo 2014-2020.
 
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