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LAVORI PUBBLICI

Codice Appalti, Anac: ‘necessario rivedere le linee guida’

di Paola Mammarella

Nei lavori pubblici ricevute 1800 segnalazioni di irregolarità. I bilanci della relazione annuale dell’Anticorruzione

Vedi Aggiornamento del 14/05/2018
10/07/2017 – Le linee guida attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) devono essere riscritte. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, durante la relazione annuale svolta nei giorni scorsi alla Camera.
 
Cantone ha anche reso noto che, nel settore dei lavori pubblici, ci sono state 1800 segnalazioni di irregolarità ed è stato rilevato l’uso strumentale del contenzioso.
 

Appalti, linee guida e Correttivo

Buona parte dell’attività dell’Anac, ha illustrato Cantone, è stata resa vana dall’approvazione di un Correttivo (D.lgs. 56/2017) “particolarmente robusto forse a distanza troppo ravvicinata dall’entrata in vigore del Codice”.
 
“Sarà purtroppo necessario rivedere le linee guida già adottate e bisognerà trasformare il documento sulla qualificazione in una proposta al Ministero delle Infrastrutture - ha spiegato Cantone - si potrà tuttavia riaprire la consultazione sul rating di impresa in quanto le nuove norme, accogliendo le nostre proposte, lo hanno opportunamente trasformato in un criterio premiale delle offerte, da prevedersi su base volontaria”.
 
Cantone ha giudicato inoltre “discutibili” alcune scelte del Correttivo, come il parziale ritorno dell’appalto integrato o l’aumento consistente del contributo pubblico nella finanza di progetto.
 

Appalti, 1800 segnalazioni di irregolarità

Il fronte della vigilanza ha confermato il persistere di gravi problemi nella fase dell’affidamento, in quella esecutiva e nella gestione del contenzioso relativo alle opere pubbliche. In passato, ha illustrato Anac, le controversie sono state utilizzate in modo strumentale per rivedere gli importi al rialzo.
 
A fronte delle circa 1800 segnalazioni ricevute nel settore dei lavori pubblici, l’Anac si è occupata di numerose grandi infrastrutture. Tra queste le opere a difesa del lago di Como, l’ammodernamento dell’itinerario Maglie-S. Maria di Leuca e le sponsorizzazioni dei lavori di restauro dei monumenti nella città di Napoli.
 
Per le opere da realizzare sul lago di Como, sono stati riscontrati errori di progetto, deficit nella conduzione amministrativa e nell’esecuzione dei lavori, mancati adeguamenti antisismici delle opere, nomina di un direttore dei lavori in conflitto di interessi. Dovranno invece ripartire da zero le procedure per la realizzazione dei lavori sulla statale Maglie-S. Maria di Leuca. Colpa di irregolarità nella fase di progettazione, mancate verifiche sul possesso dei requisiti dell’aggiudicatario e un lungo contenzioso che non ha mai fatto partire i lavori. Sono state riscontrate irregolarità anche nell’attuazione del contratto di sponsorizzazione per il restauro dei beni culturali a Napoli, considerato comunque una soluzione valida da adottare in mancanza di fondi pubblici.
 
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