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NORMATIVA

Centro Italia, al via la progettazione per 87 scuole

di Paola Mammarella
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Stanziati 231 milioni di euro. I progetti di adeguamento sismico e ricostruzione saranno redatti dagli Enti locali o affidati a professionisti dell’elenco speciale

Vedi Aggiornamento del 13/11/2017
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14/07/2017 – Sono 87 gli edifici scolastici da ricostruire o riparare sulla base del programma straordinario per la riapertura delle scuole danneggiate o distrutte in seguito agli eventi sismici del 2016. Le scuole sono state individuate con l’ordinanza 33/2017 che fissa anche una serie di regole per la progettazione degli interventi di nuova costruzione e adeguamento.
 

Gli interventi sulle 87 scuole in Centro Italia

Le Regioni colpite dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria) hanno proposto al Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, interventi di ricostruzione o adeguamento di edifici scolastici distrutti o danneggiati. Il risultato sono le 87 scuole contenute nell’Allegato 1 all’ordinanza. Alcune di esse hanno ottenuto un esito di agibilità “B” o “C”. Questo significa che l’inagibilità e il pericolo è limitato ad alcune parti e che possono tornare in funzione dopo interventi più o meno rapidi. L’intenzione del Governo è che siano riutilizzabili a partire dall'anno scolastico 2017-2018.
 
Altri edifici sono risultati invece inagibili e classificati come “E” presentando rischi e danni tali da rendere più conveniente una nuova costruzione.

Per la realizzazione degli interventi sono stati stanziati 231 milioni di euro. Gli oneri derivanti dall’affidamento degli incarichi di progettazione sono stati stimati in 23 milioni di euro.
 

Tetto agli incarichi di progettazione

Le Regioni  e gli Enti locali potranno effettuare la progettazione con personale interno o affidare gli incarichi all’esterno, a professionisti iscritti nell’elenco speciale del Commissario per la ricostruzione. Per importi fino a 209mila euro (soglia comunitaria) l'affidamento avverrà con procedura negoziata, previo invito ad almeno cinque operatori presenti nell'elenco. Oltre la soglia comunitaria, dovranno essere tenuti in considerazione tutti gli iscritti.

Ogni progettista potrà svolgere incarichi professionali per un importo massimo fino a 50 milioni di euro. A prescindere dall’importo dei lavori, ogni professionista potrà assumere al massimo 15 incarichi professionali. Questi limiti, specifica l’ordinanza, si applicano alle seguenti prestazioni principali: progettazione architettonica, progettazione impiantistica, progettazione strutturale, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dell'esecuzione coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.
 
Ammonta invece a 30 il numero massimo di incarichi relativi al collaudo statico ed alla relazione geologica, considerate prestazioni parziali.
 
In caso di esigenze adeguatamente motivate, si può derogare a questi limiti, arrivando al massimo ad un importo di 75 milioni e 25 incarichi per le prestazioni principali e 45 incarichi per le prestazioni parziali.
 

Progetti entro l’11 novembre

Entro l’11 novembre, cioè centoventi giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza, Regioni ed Enti locali devono presentare i progetti esecutivi al Commissario straordinario per la ricostruzione. Nel caso in cui il progetto sia stato elaborato dal personale interno, gli elaborati vanno prima presentati all’Ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente, che deve verificarne la completezza ed esprimere un parere sulla congruità economica. In seguito all’approvazione definitiva del progetto, il Commissario adotta il decreto di concessione del contributo.
 
Il contributo per le attività tecniche erogato dal Commissario Straordinario sarà commisurato all’importo dei lavori: 12,5% per lavori con importi fino a 150 mila euro, 12% per lavori di importo tra 150mila e 500mila euro, 10% per lavori di importo tra 500mila e un milione di euro, 8,5% per lavori di importo tra 1 milione e 2 milioni, 7,5% oltre i 2 milioni di euro. 
 

Il programma per la riapertura delle scuole

Gli 87 edifici scolastici da ricostruire, o su cui saranno effettuati lavori di adeguamento, si sommano alle 21 scuole che saranno ricostruite con tecnologia a secco, in tempi brevi, per poter essere pronte entro l’inizio dell’anno scolastico 2017-2018. Al bando per l’aggiudicazione di 21 appalti integrati hanno partecipato oltre 1000 imprese.
 
 
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