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NORMATIVA

SOA, nuova consultazione per il decreto dell’Anac

di Rossella Calabrese
Commenti 2780

Testo modificato a seguito dei rilievi della UE sull’obbligo di avere una sede in Italia

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27/07/2017 - Resterà aperta fino al 3 agosto la nuova consultazione sulla proposta di decreto relativo alle Società Organismi di Attestazione (SOA), di cui all’art. 83, comma 2, del Codice Appalti, che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) trasmetterà al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
 
Perché una nuova consultazione? Nell’ambito della procedura di infrazione 2013/4212 - spiega l’Anac - la Commissione europea (con un parere motivato emesso il 15 giugno 2017) ha affermato che la norma italiana che impone alle SOA di avere una sede in Italia comporta una restrizione alla libera circolazione dei servizi che non è giustificata da motivi di ordine pubblico.
 
Sul punto, l’Autorità ritiene che l’attività di attestazione, essendo connotata da elementi di discrezionalità e dalla sussistenza di poteri di decisione, di coercizione e di sanzione, debba essere qualificata come attività che partecipa in maniera diretta e specifica all’esercizio dei pubblici poteri e quindi sottratta all’applicazione della direttiva sui servizi.

Per questi motivi, dopo l’emissione del parere della Commissione europea, il Consiglio dell’Anac ha deciso di intervenire sul documento contenente la proposta al MIT per l’adozione del decreto relativo alle SOA, al fine di attribuire maggiore risalto a quegli aspetti dell’attività di attestazione che maggiormente la qualificano, contribuendo a differenziarla da altre attività simili (es. attività di certificazione). A tal fine sono state introdotte integrazioni agli articoli 1, 15 e 17 del documento di consultazione.
 
È quindi possibile trasmettere osservazioni e proposte su tali integrazioni sino alle ore 12.00 del 3 agosto 2017.
 
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