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Università e laboratori urbani, la nuova vita delle caserme
PROGETTAZIONE

Università e laboratori urbani, la nuova vita delle caserme

di Paola Mammarella
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Da alloggi per militari e giovani di leva a spazi per lo studio e la sperimentazione sociale con un unico obiettivo: ricucire i vuoti urbani

Vedi Aggiornamento del 27/09/2017
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17/07/2017 – Hanno ospitato per anni giovani durante il servizio di leva o militari di professione. Sono le caserme, alloggi e luoghi di formazione e studio per i membri delle forze armate. Dopo l’abolizione della leva obbligatoria, molti edifici si sono svuotati e sono stati spesso condannati al degrado e all’abbandono.
 
Per loro però una nuova vita è possibile. I grandi spazi di cui sono dotate le caserme le rendono idonee ad ospitare altre attività, come università, laboratori urbani e centri di aggregazione.
 
Ecco qualche esempio di riconversione già realizzata o di progetti in corso.  
 

Verona - Caserma Santa Marta > Polo universitario

L'edificio dell'ex caserma “Santa Marta”, risalente al diciannovesimo secolo, era destinato alla produzione di pane e gallette e fungeva anche da deposito di altri generi di sussistenza. Ora è diventato un polo universitario. La riconversione è stata completata nel 2014. 

 Foto: Archilovers

Il sottotetto ospita una biblioteca da oltre 200mila volumi. All’interno è stata mantenuta la fisionomia originale del fabbricato, su cui sono stati effettuati interventi per migliorarne la luminosità e la ventilazione.
Foto: Università di Verona

La caserma in un'immagine d'epoca
Foto: Wikipedia
 

Novara - Caserma Perrone > Campus universitario

Un campus universitario “all’americana” al posto dell’ex caserma Perrone, nel dopoguerra classificata come “evacuation camp” e utilizzata per il transito di militari, ex prigionieri di guerra, ex internati nei campi di concentramento, sfollati delle ex colonie e profughi istriani. Una vita decisamente diversa quella attuale, con aule per le attività didattiche, dormitorio, palestra e mensa per gli studenti.

 Foto: Diana Lapin

Un'immagine storica della caserma
Foto: territorisensibili.eu
 

Bari - Caserma Rossani > Polo della Cultura

L’area dell’ex caserma Rossani, composta da cinque edifici, sarà trasformata in un polo della cultura nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area ferroviaria elaborato dall’architetto Massimilano Fuksas con Jordi Henrich i Monràs. Gli edifici vincolati saranno restaurati, nel rispetto della loro conformazione architettonica, per ospitare una biblioteca pubblica, uffici comunali, atelier per artisti, spazi espositivi, residenze per artisti e professori a contratto. Al centro sarà costruito ex-novo un auditorium a pianta ellittica.

 Foto: Massimiliano e Doriana Fuksas, Jordi Henrich I Monràs

Lo stato dei luoghi oggi
Foto: Ambienteambienti
 

Aosta - Caserma Testafochi > Nuova Università Valdostana

Ospiterà la Nuova Università Valdostana l’ex caserma Testafochi, per decenni presidio degli Alpini. Il progetto, curato dall’architetto Mario Cucinella, prevede la conservazione e il recupero dei principali corpi di fabbrica esistenti e la realizzazione di nuovi edifici integrati con il vicino centro storico. Garantita anche la sostenibilità e il risparmio energetico.

Foto: Mario Cucinella Architects

La caserma prima della demolizione
Foto: Youreporter
 

Belluno - Caserma Piave > Cittadella del Terzo Settore

Un progetto di autorecupero partito nel 2013 ha trasformato l’ex caserma Piave in un laboratorio cittadino che ospita attività artistiche e iniziative culturali. Un esperimento di natura sociale, prima ancora che una operazione di riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il progetto è un continuo work in progress che non persegue risultati specifici. L’unico obiettivo è la crescita della collettività eliminando il “vuoto urbano”.
Foto: Facebook - Casa dei Beni Comuni

Un edificio ridipinto
Foto: Comune di Belluno

Le strutture durante i primi sopralluoghi
Foto: Nonluoghi - Bellunopop
 

Brighton (Regno Unito) - Preston Barracks > Campus e temporary home per start-up

La Preston Barracks, ex caserma situata sulla costa meridionale dell’Inghilterra, sta per trasformarsi in campus e “temporary home” per start-up nella fase iniziale della loro attività. A curare il progetto è U+I, specializzata in rigenerazione urbana. Il complesso originario era stato realizzato nel ‘700 come risposta alla minaccia della rivoluzione francese, che si temeva potesse contagiare anche la corte britannica. Nel corso dei secoli ha subìto modifiche e demolizioni per adattarsi alle esigenze nei vari periodi storici, durante i quali è stata un ospedale militare, la sede della Corte marziale e un centro per la formazione dei cadetti.
Foto: U+I

Uno degli edifici prima della demolizione
Foto: abandoned and derelict
 

Livigno (Sondrio) - Caserma Passo della Forcola > Foresteria

L’ex caserma della Guardia di Finanza al passo della Forcola di Livigno è diventata una foresteria, con locali per l’ospitalità, zona ristorante e caffetteria. Per la trasformazione sono stati utilizzati materiali poveri, come pallets e assi di legno provenienti dalle zone circostanti. Momenti di relax in una zona in cui, invece, i finanzieri lavoravano a ritmi concitati, soprattutto nel dopoguerra, quando, a causa della povertà, molti cittadini si dedicavano al contrabbando con la vicina Svizzera e al bracconaggio utilizzando le armi abbandonate da tedeschi e partigiani.
 Foto: Enrico Bellotti
 
© Riproduzione riservata

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