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‘Cammini e Percorsi’, il 24 luglio il bando per i primi 46 immobili

di Rossella Calabrese
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Oltre 100 beni pubblici saranno assegnati in concessione gratuita agli under 40 per trasformarli in ostelli, piccoli hotel e ciclofficine

Vedi Aggiornamento del 24/07/2017
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17/07/2017 - Sarà pubblicato il 24 luglio prossimo il primo Bando ‘Cammini e Percorsi’ per l’assegnazione in concessione gratuita a imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da under 40 di 46 immobili situati lungo i cammini e i percorsi ciclopedonali e storico-religiosi italiani.
 
Lo hanno annunciato stamattina l’Agenzia del Demanio e il Touring Club Italiano presentando alla stampa i risultati finali della consultazione pubblica del progetto, che ha raccolto quasi 25.000 contributi, il 78% compilati da under 40, 6mila provenienti dall’estero. Le idee e gli spunti arrivati saranno utilizzati per completare il quadro di riferimento del progetto in vista del bando. 
 

Il primo Bando ‘Cammini e Percorsi’

Attraverso il Bando, 46 immobili saranno affidati in concessione gratuita (9 + 9 anni)  ad imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da soggetti under 40.

“Con la pubblicazione del primo bando - spiega il comunicato - comincerà un percorso che, nei prossimi anni, restituirà molti immobili abbandonati a luoghi italiani lontani dalle grandi città ma carichi di suggestione, immersi in itinerari di pace e bellezze naturali, promuovendo lo sviluppo di nuove forme di turismo più consapevole”.
 
“La grande partecipazione dei cittadini e l’enorme riscontro sui media di Cammini e Percorsi - spiega l’Agenzia del Demanio - confermano la strategicità di un progetto con cui l’Agenzia del Demanio si propone di coinvolgere tutti, soprattutto le nuove generazioni, nella tutela e nel recupero del patrimonio pubblico attraverso una gestione attenta e responsabile di questa iniziativa perché possa essere una leva concreta di sviluppo e di nuove opportunità”.  
 

Dopo l’estate il secondo Bando ‘Cammini e Percorsi’

Dopo lestate sarà pubblicato il secondo bando, dedicato agli immobili di maggior pregio, che assegnerà i restanti beni in concessione di valorizzazione fino a 50 anni ad operatori, senza limiti di età, che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività.
 

La consultazione pubblica

I contributi arrivati all’Agenzia durante la consultazione - si legge nel comunicato - “evidenziano la piena condivisione dell’obiettivo di recupero e valorizzazione degli immobili in disuso, creando nuove forme di accoglienza e un’offerta turistica partecipata e condivisa dalle comunità locali. È inoltre emersa una notevole attrazione esercitata dal tema del turismo lento e della mobilità dolce, rafforzata anche da un diffuso interesse a partecipare ai bandi di gara pur non avendo molta esperienza nel settore turistico”.
 

Il progetto ‘Valore Paese - Cammini e Percorsi’

Gli immobili coinvolti nel progetto (masserie, castelli, monasteri, cascine, mulini, stazioni, ecc.) si trovano lungo 7 Tracciati e altri itinerari locali: la Via Appia (9 immobili), la Via Francigena (18 immobili), il Cammino di Francesco (3 immobili) e il Cammino di San Benedetto (1 immobile), lungo la Ciclovia VEnTO (15 immobili), la Ciclopista del SOLE (32 immobili) la ciclovia Acqua dell’Acquedotto Pugliese (11 immobili), e lungo altri itinerari riconosciuti a livello locale (14 immobili).
 
L’obiettivo è quello di trasformare i 103 immobili in ostelli, piccoli hotel, punti di ristoro, ciclofficine per i pellegrini, i turisti, i camminatori e i ciclisti che ogni anno percorrono questi tracciati, sostenendo lo sviluppo del turismo lento e il riuso degli immobili come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio.
 
Il progetto ‘Valore Paese - Cammini e Percorsi’ - ricordiamo - fa parte del Piano Strategico del Turismo 2017-2022 e del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche ed è finalizzato alla salvaguardia e al riuso del patrimonio tipico della tradizione locale (masserie, rifugi, piccole stazioni, case cantoniere, caselli idraulici) e del patrimonio culturale di pregio (monasteri, castelli, ville).
 
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