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AMBIENTE

Ciclovie turistiche, al via i percorsi Sardegna, Magna Grecia e Garda

di Rossella Calabrese

Il Ministro Graziano Delrio: ‘vere e proprie infrastrutture di serie A’

Vedi Aggiornamento del 02/02/2018
29/08/2017 - È partito l’iter per la realizzazione delle ciclovie della Sardegna, della Magna Grecia e del Garda, 2.370 chilometri da percorrere sulle due ruote.
 
Il 9 agosto scorso sono stati siglati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i protocolli d’intesa tra Mit-Mibact e Regioni per tre delle sei nuove ciclovie previste dalla legge di Stabilità 2017 e dalla manovra di aprile.
 

Ciclovia della Sardegna 

Ha una lunghezza totale di circa 1.230 km e può essere articolata in direttrici geografiche che comprendono una direttrice da Alghero a Cagliari (538 km) lungo il versante occidentale ed una da Santa Teresa di Gallura a Cagliari che si sviluppa sul versante orientale (508 km). La Ciclovia si completa con due itinerari trasversali, dei quali uno da Porto Torres a Santa Teresa di Gallura (120 km) lungo la costa settentrionale e l’altro da Dorgali a Macomer, attraverso Nuoro, al centro dell’isola (70 km circa).
 
Risponde a requisiti di tipo trasportistico, in chiave sostenibile, rendendo possibile l’accessibilità diretta ed indiretta diffusa; di tipo turistico, economico, di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale, di integrazione europea, nazionale e locale, di integrazione intermodale treno+ bici e bus+bici; salutistico-ricreativo, promozionale-educativo e di miglioramento ed incremento della sicurezza degli itinerari ciclabili.
 

Ciclovia della Magna Grecia 

Ha una estensione di circa 1.000 km ed abbraccia i territori delle Regioni Basilicata, Calabria e Siciliana. Sarà da realizzarsi prevalentemente sulle strade di servizio che corrono partendo da Metaponto, sino alla Città di Reggio Calabria, per poi risalire sulla dorsale Tirrenica giungendo in Basilicata nella città di Maratea, interessando in particolare il tratto 1 della rete Bicitalia e collegandosi a Reggio Calabria anche al tratto 11 della stessa Rete “Ciclovia degli Appennini”, proseguendo quindi in Sicilia il tratto siciliano si muove lungo l’itinerario di Eurovelo 7 da Messina si collega con Catania, con Siracusa e Pachino, per poi concludersi a Pozzallo.
 
Il percorso risponde ai requisiti di intermodalità con altri sistemi di trasporto, in particolare con il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico, valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettività turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne.
 

Ciclovia del Garda

Si connette con l’itinerario 7 della rete europea ciclabile EuroVelo e consiste in un itinerario ad anello di 140 km lungo le sponde del lago di Garda e interessa il territorio della provincia autonoma di Trento e delle regioni del Veneto e della Lombardia. Toccando 19 comuni rivieraschi tra cui Peschiera del Garda a Salò, Limone del Garda, Torbole, Riva del Garda, Malcesine, Torri del Benaco, Lazise, per citarne alcuni, dovrà rispondere a requisiti turistici generando un nuovo indotto economico. Sarà un percorso in sicurezza per il ciclismo sportivo non in alta stagione e rispetto alla viabilità ordinaria; un percorso di mobilità sostenibile per i centri abitati; favorirà la multimodalità, con l’intermodalità auto-treno-bici-autobus-battello a tutti i cittadini.
 
Vedi le tre ciclovie in dettaglio
 

La Rete Nazionale delle Ciclovie Turistiche Italiane

I protocolli seguono i precedenti, siglati nel 2016 per le ciclovie Ven-To, del Sole e dell’Acquedotto Pugliese e per il Grab, Grande raccordo anulare delle biciclette, che hanno dato avvio alla ‘Rete Nazionale delle Ciclovie Turistiche Italiane’ e che sono ora in fase di progettazione. Entro l’anno verranno firmati i protocolli delle restanti tre ciclovie previste dalle misure del 2017:  Trieste - Lignano Sabbiadoro - Venezia, Tirrenica e Adriatica.
 
Per la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche sono stati stanziati per il triennio 2016/2018 89 milioni di euro per le quattro ciclovie prioritarie previste al comma 640 della Legge di Stabilità 2016 mentre, le ulteriori risorse previste dalla legge di bilancio 2017 pari a 283 milioni di euro andranno a finanziare la realizzazione di quelle ciclovie che verranno individuate dal MIT nel periodo 2017/2024.
 

I Ministri Delrio e Franceschini

“La rete nazionale delle ciclovie turistiche - ha detto il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio -, inserite nella programmazione delle Regioni e nell’allegato del Mit al Def come vere e proprie infrastrutture di ‘serie A’, sta prendendo forma nelle realtà e nella consapevolezza collettiva, con già 4 progettazioni in corso e 3 in partenza con la firma di oggi. Una mobilità lenta, in grado di integrarsi con altre modalità come il treno o le navi, per godere nel modo migliore del BelPaese”.
 
“Nei prossimi anni l’Italia dovrà governare la crescita dei flussi turistici e il sistema delle ciclovie è fondamentale per sviluppare quel modello di sviluppo sostenibile e diffuso che vogliamo per il nostro Paese. Investire su nuovi percorsi è il primo obiettivo del piano strategico del turismo, uno strumento concreto che individua nel turismo sostenibile e di qualità una delle leve di policy per il benessere economico e sociale italiano” ha dichiarato il Ministro dei Beni e Culturali e del Turismo Dario Franceschini.
 
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