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NORMATIVA

È legge il Decreto ‘Mezzogiorno’: 3,5 miliardi di euro per la crescita

di Paola Mammarella

Misura ‘Resto al Sud’ per la valorizzazione degli immobili abbandonati, edilizia giudiziaria, completamento infrastrutture e Zone economiche speciali

Vedi Aggiornamento del 15/01/2018
04/08/2017 – Valorizzazione di terreni incolti e immobili abbandonati, incentivi della misura “Resto al Sud” per i progetti imprenditoriali di giovani under 35, interventi di edilizia giudiziaria, sblocco di risorse per il completamento delle infrastrutture e istituzione delle Zone economiche speciali (ZES). Sono alcune delle misure contenute nella legge di conversione del DL Mezzogiorno, approvata definitivamente dalla Camera nei giorni scorsi.
 
In tutto, le misure pensate per le Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) valgono 3,5 miliardi di euro.
 
Eccone alcune:
 

Resto al Sud: 1,25 miliardi di euro

Sono incentivati i progetti imprenditoriali presentati da giovani dai 18 ai 35 anni residenti nelle Regioni del Sud o che trasferiscono la residenza al Sud entro 60 giorni dalla presentazione della domanda (120 giorni se residenti all’estero). Ogni progetto imprenditoriale può ottenere fino a 50mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti costituiti in società o cooperative, l’importo del finanziamento è pari a 50 mila euro per ogni socio fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro. Il 35% consiste in un contributo a fondo perduto e il 65% in un prestito a tasso zero da rimborsare in otto anni.
 
Tra le agevolazioni della misura “Resto al Sud” è inclusa la valorizzazione di aree e immobili abbandonati avviata da giovani dai 18 ai 40 anni. I progetti possono riguardare anche le singole unità immobiliari, che devono essere destinate ad iniziative agricole, artigianali, commerciali e turistiche. Oltre alle attività turistico-ricettive, sono finanziabili anche i servizi turistici.
 
I progetti possono prevedere cambi di destinazione d’uso e consumo di suolo non edificato, purchè conformi alle procedure di legge sugli strumenti urbanistici. 
 
I progetti saranno valutati da Invitalia. Ciascuna Regione, nell’ambito delle proprie risorse disponibili, può inoltre elaborare una graduatoria per finanziare gli eventuali progetti imprenditoriali approvati ma rimasti esclusi dal finanziamento a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili.
 
Dal momento in cui accetta il finanziamento al termine del rimborso, il beneficiario non deve risultare titolare di un contratto a tempo indeterminato nè titolare di una attività di impresa.
 

Edilizia giudiziaria: 330 milioni di euro

Uno stanziamento di 20 milioni per il 2017, 30 milioni per il 2018 e 40 milioni per ciascun anno dal 2019 al 2025 è destinato ad interventi urgenti connessi alla progettazione, ristrutturazione, ampliamento e messa in sicurezza delle strutture giudiziarie in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
 

Zone economiche speciali: 200 milioni di euro

Le Regioni possono proporre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’istituzione di Zone economiche speciali (Zes). Ogni Zes deve comprendere almeno un’area portuale. Al loro interno saranno praticate condizioni agevolate per lo svolgimento delle attività aziendali.
Le imprese beneficiarie delle agevolazioni previste per le Zone economiche speciali (ZES) dovranno mantenere la loro attività nell’area almeno per sette anni dopo il completamento dell'investimento. In caso contrario, scatterà la revoca dei benefici erogati.
 

Completamento delle infrastrutture

Le risorse risparmiate con i ribassi d’asta, in fase di aggiudicazione definitiva della gara, possono confluire e incrementare il quadro economico progettuale senza restare vincolate in un Fondo pluriennale.
 

Post sisma

È stato prorogato al 28 febbraio 2018 lo stato di emergenza nelle aree colpite dal terremoto del 2016 e 2017. Per la rimozione delle macerie sono stati stanziati 100 milioni di euro provenienti dal Fondo di solidarietà dell’Unione Europea. Prorogato infine al 31 dicembre 2017 il termine per accedere ai contributi per le case lievemente danneggiate

 
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