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AMBIENTE

Autorizzazione paesaggistica semplificata, il Mibact spiega come applicarla

di Alessandra Marra
Commenti 19226

Come classificare gli interventi e quando il regolamento edilizio prevale sulla norma semplificata

Vedi Aggiornamento del 09/10/2017
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25/09/2017 – Quali fattori bisogna considerare per classificare un intervento come ‘libero’ da autorizzazione paesaggistica o soggetto a quella semplificata? L’esonero da autorizzazione paesaggistica o la procedura semplificata prevale sulle prescrizioni contenute nei regolamenti edilizi e urbanistici locali? Quali sono gli organi preposti al controllo in quest’ambito?
 
Queste alcune domande a cui risponde il Ministero dei Beni culturali (Mibact) nella circolare 42/2017 che fornisce una serie di chiarimenti sulle applicazioni pratiche del Regolamento che istituisce l’autorizzazione paesaggistica semplificata (DPR 31/2017).
 

Autorizzazione paesaggistica semplificata: i chiarimenti 

Nella circolare il Mibact spiega come comprendere se l’intervento che si vuole realizzare sia ‘liberalizzato’, ovvero non necessiti di autorizzazione paesaggistica, o se ricada nella procedura semplificata.
 
In più evidenzia i casi (realizzazione di più interventi sullo stesso immobile) in cui tali semplificazioni non possono essere applicate e quali siano gli enti responsabili della verifica della corretta individuazione della tipologia d’intervento operata dal richiedente.
 
La Circolare chiarisce anche cosa s’intenda per vincolo d’interesse storico-architettonico o storico-testimoniale e se l’autorizzazione paesaggistica semplificata prevalga sulle prescrizioni dei regolamenti edilizi locali. In particolare specifica che i piani paesaggistici, ma anche gli altri strumenti urbanistici locali, possono dettare prescrizioni di inedificabilità assoluta a fronte delle quali neanche gli interventi liberalizzati dal DPR 31/2017 sono consentiti.
 
Riguardo alle questioni concernenti il procedimento autorizzatorio, il documento evidenzia gli obblighi delle amministrazioni nel fornire indicazioni ai richiedenti circa la tipologia di procedimento cui l’intervento è sottoposto.
 
Infine, la circolare chiarisce quali procedure seguire per il ripristino in caso di abusi.
 

Autorizzazione paesaggistica: chiarimenti sugli interventi liberalizzati e semplificati

Il Mibact fornisce chiarimenti anche sui singoli interventi contenuti nei due allegati (Allegato A – Interventi senza autorizzazione; Allagato B – Interventi con autorizzazione semplificata). In particolare, mostra quali condizioni devono verificarsi affinché un intervento possa considerarsi liberalizzato o con procedura semplificata.
 
Ad esempio, specifica che le ‘pergole lineari’ potrebbero rientrare negli interventi senza autorizzazione (precisamente nella voce 22 dell’Allegato A ‘installazione di tende parasole su terrazze, prospetti o in spazi pertinenziali ad uso privato’) solo se realizzate mediante tendaggi e in spazi ad uso privato, altrimenti sono da ricondursi agli interventi con procedura semplificata (alla voce 17 dell’Allegato B ‘realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino di natura permanente e manufatti consimili aperti su più lati’). 
 
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