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AMBIENTE

In Lombardia nuove regole sul consumo di suolo

di Alessandra Marra

Modificate anche le norme sismiche: esclusi dalla disciplina gli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità

Vedi Aggiornamento del 08/02/2018
18/09/2017 – Ridurre il consumo di suolo conferendo maggiori poteri ai Comuni e favorendo la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.
 
Queste le novità che la Regione Lombardia ha introdotto, lo scorso maggio, sul fronte dell’urbanistica e dell’edilizia, con la LR 16/2017 che allunga la fase transitoria di applicazione della LR 31/2014 sul consumo di suolo e la LR 15/2017 sulla semplificazione in cui sono contenute delle norme in materia sismica.
 

Consumo di suolo, le strategie in atto

In base alla LR 16/2017, la Regione deve provvedere all’adeguamento del Piano Territoriale Regionale (PTR), il piano che individua i criteri e gli indirizzi per contenere il consumo di suolo, entro il 31 dicembre 2017.
 
A partire da questo momento, Province e Città metropolitana di Milano avranno due anni per l’adeguamento dei loro Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale (PTCP). Sarà poi la volta dei Piani di Governo del Territorio (PGT).
 
La novità della nuova norma consiste nelle varianti ai PGT nella fase transitoria: i Comuni potranno approvare varianti più restrittive (sul fronte del consumo di suolo) di quelle regionali (varianti in riduzione) o potranno prevedere l’applicazione del bilancio ecologico non superiore a zero.
 
Per ampliamenti di attività economiche esistenti si potrà optare per le varianti con AdP a rilevanza regionale, ovvero il consumo di suolo generato da queste varianti verrà conteggiato a livello regionale e provinciale; esse non concorreranno alla contabilità comunale di consumo di suolo.
 

Sicurezza antisimica: modifica alle norme

La Legge di semplificazione 2017 integra e modifica la LR 33/2015 sulla sicurezza antisimica.
 
Le principali novità ( art. 25) sono:
- esclusione dalla disciplina regionale degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici, che saranno successivamente individuati da un atto della Giunta Regionale;
- esclusione dalla disciplina regionale degli interventi di competenza statale;
- esclusione dalla disciplina regionale degli interventi su immobili distrutti o danneggiati da eventi sismici per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale;
- nei comuni in zona sismica 2, espressione del parere tecnico regionale ai comuni solo ed esclusivamente per le opere e gli edifici di interesse strategico o rilevante: obbligatorio per interventi su opere ed edifici pubblici realizzati dal comune, facoltativo negli altri casi.
 
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