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Link Industries spiega come isolare in sicurezza

di LINK Industries
Commenti 1022

Con l'utilizzo della lana di roccia PAROC

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18/09/2017 - Link Industries è importatore ufficiale della lana di roccia PAROC: una scelta basata sulle garanzie prestate e sulla qualità intrinseca del prodotto. Infatti, la lana Paroc, può essere utilizzata senza rischi per la salute in quanto viene prodotta esclusivamente in fibre ad alta bio-solubilità.
 
Qui di seguito indichiamo le normative, i controlli e gli studi, effettuati a livello europeo, che attestano la non pericolosità per la salute dell’uomo della lana di roccia.
 
REGOLAMENTI REACH E CLP
I prodotti in lana di roccia Paroc sono conformi ai requisiti previsti dall’Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche, regolamenti REACH (CE) n. 1907/2006 e CLP (CE) n. 1272/2008 relativi alla classificazione, all’etichettatura ed all’imballaggio delle sostanze e delle miscele. Ciò comporta che essi non contengono le sostanze menzionate nella lista delle “sostanze candidate”, cioè quelle sostanze estremamente preoccupanti e/o pericolose per la salute umana in percentuale superiore allo 0,1% in peso.
Per questo motivo, ai sensi dei Regolamenti, non è richiesta alcuna scheda di sicurezza per i prodotti Paroc. È altresì disponibile un’apposita scheda contenente le istruzioni sulla sicurezza d’uso. I prodotti in lana di roccia Paroc soddisfano inoltre i requisiti più severi (M1) nel sistema volontario finlandese per il calcolo delle emissioni dei materiali da costruzione.
I prodotti PAROC non rilasciano sostanze volatili nocive per la salute.
 
REGOLAMENTO RoHS
La direttiva RoHS, entrata in vigore il 1 ° luglio 2006, limita l’utilizzo di sei sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche in quantità superiori ai valori massimi di concentrazione: Piombo, Mercurio, Cadmio, Cromo esavalente, Bifenili polibromurati (PBB) ed Etere di difenile polibromurato (PBDE).
I prodotti in lana di roccia Paroc NON contengono alcuna delle sostanze pericolose descritte nella direttiva RoHS.

MARCHIO DI QUALITA’ RAL
A Paroc è stato assegnato il marchio di qualità RAL, che attesta che i prodotti in lana di roccia non contengono sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, in base alla regola tecnica tedesca per le sostanze pericolose TRGS 905.
 
CLASSIFICAZIONE EUROPEA -  REGOLAMENTO CE 790/2009
I prodotti in lana di roccia Paroc non provocano irritazione alla pelle per sfregamento meccanico come stabilito dal Regolamento CE 790/2009.
 
RICERCA IARC
Il Centro Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC), membro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha condotto approfonditi studi sulla pericolosità delle fibre minerali, identificando come caratteristiche discriminanti la composizione chimica e la bio-persistenza, ovvero la capacità di rimanere per lungo tempo nel corpo umano, provocando infiammazioni, irritazioni e potenzialmente anche il cancro. Dalle ricerche effettuate è emerso che l’impiego di lane minerali non costituisce un incremento della probabilità di sviluppare neoplasie.
Le lane minerali, e quindi anche la lana di roccia Paroc, vengono inserite nella classificazione IARC all’interno del Gruppo 3, “non classificabili in quanto alla loro cancerogenicità per l’uomo”,al pari di sostanze quali il tè ed altri alimenti.
 
NOTA Q
La lana di roccia Paroc è una lana minerale con Nota Q della fibra.
La Direttiva della Commissione Europea 97/69/CE del 5 dicembre 1997, recepita a livello nazionale con il D.M. 01/09/98 e con la Circolare n. 4 del 15 marzo 2000, ha introdotto per le lane minerali la “Nota Q”, relativa alla bio-solubilità. La Nota Q è stata poi ripresa e confermata dal Regolamento CE 1272/2008, modificato dal Regolamento CE 790/2009.
La Nota Q prevede che le lane minerali contenenti un quantitativo di ossidi alcalino-terrosi superiore al 18% in peso possano essere sottoposte ad esperimenti che ne verifichino la biosolubilità, ovvero la predisposizione ad essere assorbite ed espulse dall’organismo umano. La bio-solubilità della lana di roccia Paroc è attestata dal certificato n. 02G01013 del 20/09/2001 dell’Istituto Fraunhofer di Hannover.
Paroc ha inoltre aderito al marchio volontario dell’ente di certificazione europeo EUCEB (European Certification Board for Mineral Wool Products), che garantisce, attraverso il controllo continuo della produzione, che sia rispettata la composizione originaria conforme alla Nota Q, così come certificato dall’Istituto accreditato.
A livello nazionale, il 25 marzo 2015, la Conferenza Stato/Regioni ha approvato il documento “Le Fibre Artificiali Vetrose (FAV): Linee guida per l’applicazione della normativa inerente ai rischi di esposizioni e le misure di prevenzione per la tutela della salute”, aggiornate il 10 Novembre 2016, che riprende e conferma i concetti già espressi dalla normativa europea, indicando come sicure per la salute degli utenti e degli operatori le lane minerali che rispettino la Nota Q oppure la Nota R (relativa al diametro ponderato della fibra).
Le Linee Guida sintetizzano anche le regole vigenti in tema di smaltimento:
la normativa in materia di smaltimento dei rifiuti costituiti da lane minerali prevede che queste possano essere depositate in celle realizzate con gli stessi criteri adottati per le discariche dei rifiuti inerti - codice CER 170604 "rifiuto speciale non pericoloso". Quanto sopra è stato confermato da apposite Linee Guida, approvate il 25 marzo 2015 dalla Conferenza Stato/Regioni su proposta del Ministero della Salute e aggiornate il 10 Novembre 2016.
La novità introdotta dalle nuove Linee Guida prevede che, ai fini dello smaltimento della lana di roccia, la corrispondenza alla nota Q debba essere verificata per via documentale e siano pertanto sufficienti le prescrizioni contenute nelle schede di sicurezza che accompagnano i prodotti. 
 
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