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Milano: il cantiere va di moda
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Milano: il cantiere va di moda

di Roberta Dragone

La sfilata di Antonio Marras inaugura il ‘Cantiere-evento’ del Teatro Lirico

22/09/2017 - Domani 23 settembre una sfilata di moda ed un velario iconografico costruito da immagini legate alla città animeranno, dopo quasi 20 anni di sipario chiuso, il palcoscenico del Teatro Lirico “Giorgio Gaber” di Milano.
 
Prende così vita il ‘Cantiere-evento’, l’innovativo esperimento ideato e curato dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi nell’ambito dell’edilizia urbana, e promosso in collaborazione con l’Impresa Garibaldi, il Comune di Milano e A.A.M. Architettura Arte Moderna, per accompagnare il restauro dello storico teatro milanese.

Il progetto è sostenuto da Edilportale e Archiproducts nel ruolo di media partner, e vede coinvolti anche il Politecnico di Milano (Dipartimento ABC), la Fondazione Giorgio Gaber e Milano Design Film Festival.

Un progetto inedito, che consente per la prima volta alla città di vivere uno spazio altrimenti inaccessibile: da questo momento, fino alla fine dei lavori, il cantiere del Lirico ospiterà eventi di arte, musica, teatro, danza e cinema. Ad aprire ufficialmente la kermesse sono lo stilista Antonio Marras con una sfilata di moda e Vincenzo D’Alba, artista e designer di Kiasmo, con un’opera grafica su scala urbana che disegna il telo di schermatura dei ponteggi che riveste la facciata di via Paolo Cannobio.
 
Uno spettacolo nello spettacolo, dove una sfilata ed una installazione d’arte diventano il pretesto per seguire lo sviluppo evolutivo dei lavori rendendo così il cantiere anche luogo di promozione culturale e di spettacolo.
 
L’iniziativa – spiega Francesco Maggiore, Direttore artistico del Cantiere-Evento – nasce dalla volontà di contrastare il disagio che un cantiere edile, di restauro o di nuova costruzione sempre comporta, rendendolo un momento di conoscenza, valorizzazione e divulgazione storica, tecnica e artistica di particolare valore culturale, orientato verso i cittadini e quindi l’intera città”.

Gli sconfinamenti fanno parte della poetica di Antonio Marras, e lasciano il segno nel suo lavoro: innesti, sovrapposizioni, incastri, mescolanze e fusioni. E il palcoscenico del Lirico è perfetto: ci rivela  legami tra le cose, voci di uno stesso linguaggio:

Il teatro appare ORA come una cattedrale post industriale in un medioevo-futuro, un’enorme scatola vuota abitata da tubi innocenti, travi, putrelle e ponteggi che  fanno da sfondo  a personaggi conosciuti e familiari o solo immaginati in un altro universo parallelo.
Li incontriamo mentre danzano, mentre passano leggeri su impalcature e strutture transitorie per risvegliare il desiderio di mitologia che è sempre presente in noi, spiriti avventurosi.
 
Sotto i nostri occhi sfila una fantasmagorica galleria di ritratti che ognuno conserva nel proprio immaginario. Vigila il valore della memoria, dell’incanto, del trucco. Ogni sfilata, infatti, è  l’incontro di linguaggi differenti che generano cortocircuiti”, Antonio Marras

Il velario iconografico realizzato da Vincenzo D’alba è costruito da immagini legate alla città di Milano. Un polittico contemporaneo dove il segno dell’artista descrive nella sua essenzialità i riferimenti storici con la consueta visionarietà. Dal biscione di Milano, al bagno nei navigli, dal gotico agli Sforza, dalla moda al Sant'Ambrogio, una vertigine di immagini raccolta nel numero tredici quasi a creare una cenacolo di personaggi in grado di conservare quell'antica ieraticità oggi forse perduta.
 
“Il Cantiere-evento – conclude Francesco Maggiore – fa del  teatro una nuova lirica per la città grazie alla inedita sintesi tra cultura, impresa e architettura che la Fondazione Dioguardi continua a promuovere nel tempo; la sinergia con l'impresa Garibaldi, il Comune di Milano e di A.A.M. Architettura Arte Moderna diventa quindi il suggello di questo evento”. 
 
 

Informazioni sul Cantiere-evento
L’iniziativa è promossa, sotto la direzione scientifica e culturale di Gianfranco Dioguardi, dalla Fondazione Dioguardi, dall’Impresa Garibaldi, dal Comune di Milano e da A.A.M. Architettura Arte Moderna e vede coinvolti anche il Politecnico di Milano (Dipartimento ABC) e Edilportale.com Spa, la Fondazione Giorgio Gaber e Milano design Film Festival. Le attività, curate da Francesco Moschini e Francesco Maggiore, prevedono la realizzazione di esposizioni, spettacoli, proiezioni, concerti, sfilate, installazioni, attività formative e divulgative. Tra gli artisti già coinvolti vi sono: Vincenzo D’Alba, Maurizio Montagna e Agnese Purgatorio.
 
Crediti
Direzione scientifica e culturale: Gianfranco Dioguardi
A cura di: Francesco Moschini, Francesco Maggiore
Direttore artistico del cantiere: Francesco Maggiore
Comitato scientifico: Gianfranco Dioguardi, Stefano Della Torre, Beppe Fragasso, Pasquale Francesco Mariani Orlandi, Francesco Moschini, Massimiliano Papetti, Gabriele Rabaiotti
Comitato esecutivo: Vincenzo D’Alba, Debora Grossi, Francesco Maggiore, Vincenzo Maiorano, Lidia Pinti, Giuseppe Romagno
Coordinamento di: Debora Grossi, Carlotta Marelli, Martina Motta, Maria Luigia Sasso
Progetto grafico e immagine coordinata: Giuseppe Romagno
Collaborazione, Angela Deramo, Serena La Placa, Mariangela Lucariello, Gabriella Perrini
  
© Riproduzione riservata

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