Carrello 0
NORMATIVA

Centro Italia, al via il piano di ricostruzione delle opere pubbliche

di Alessandra Marra
Commenti 4206

Individuati più di 200 interventi per 208 milioni di euro. La progettazione potrà essere affidata anche a professionisti esterni

Vedi Aggiornamento del 13/09/2017
Commenti 4206
12/09/2017 – Parte l'iter per la ricostruzione delle opere pubbliche nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici dello scorso anno.          
 
E’ stata, infatti, pubblicata l’Ordinanza 37 che individua l’elenco degli immobili pubblici (tra ospedali, scuole, palazzi comunali ecc) oggetto di interventi di adeguamento sismico, ristrutturazione e demolizione/ricostruzione.
 

Ricostruzione Centro-Italia: le risorse stanziate

Gli interventi individuati dall’ordinanza sono 217 per un totale di circa 208 milioni di euro. La regione con più interventi in programma (98) è la Regione Marche, in cui si sono concentrati più della metà degli investimenti totali (129 milioni di euro).

L’Ordinanza prevede anche un anticipo di 10,5 milioni di euro per finanziare le progettazioni che verrà trasferito direttamente alle quattro regioni interessate in qualità di soggetti attuatori del programma. 
 

Ricostruzione edifici pubblici: l’attività di progettazione

L’elaborazione dei progetti degli interventi inseriti nell’elenco potrà essere svolta dagli Uffici Speciali per la ricostruzione oppure tramite affidamento a professionisti esterni.
 
Il conferimento degli incarichi dovrà avvenire, per gli importi inferiori alla soglia comunitaria (209 mila euro), tramite la trattativa privata assicurando che l’individuazione degli operatori economici affidatari avvenga tramite procedure ispirate ai principi di rotazione, trasparenza e di concorrenza. Per importi superiori si ricorrerà alla procedura a evidenza pubblica. 
 
L’importo massimo delle spese tecniche è determinato secondo i criteri e nei limiti previsti dall’Ordinanza 33/ 2017 che prevede che ogni progettista possa svolgere incarichi professionali per un importo massimo fino a 50 milioni di euro e possa assumere al massimo 15 incarichi professionali.
 
I progetti esecutivi relativi agli interventi andranno presentati al Commissario Straordinario entro il 7 gennaio 2018 (120 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza) che provvederà a verificare la completezza del progetto, esprimendosi anche sulla sua congruità economica.

Concesso il contributo, il commissario trasferisce i progetti alla Centrale unica di committenza che provvede alla gara d’appalto per selezionare le imprese esecutrici dei lavori. Anche in questo caso, con la supervisione di Anac. Attraverso report trimestrali, i presidenti di Regione–Vicecommissari informano il Commissario straordinario sui progetti ammessi a contributo, appalti già aggiudicati e quelli in corso di aggiudicazione, nonché sullo stato di avanzamento dei cantieri avviati.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui