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NORMATIVA

Professionisti, ecco i primi indici sintetici di affidabilità fiscale

di Alessandra Marra
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Addio agli studi di settore per ingegneri, geometri, disegnatori tecnici, grafici e amministratori di condominio

Vedi Aggiornamento del 16/11/2017
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26/09/2017 – Dal 2018 imprese e professionisti potranno utilizzare i primi ‘indici sintetici di affidabilità’ (Isa), una nuova metodologia statistico-economica che stabilirà il grado (scala da 1 a 10) di affidabilità fiscale, destinata a sostituire gli studi di settore.
 
L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha individuato, con il provvedimento 191552/2017 i primi 70 Indici che dovranno essere elaborati quest’anno e che potranno essere già applicati, a seguito di approvazione con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a decorrere dal periodo d’imposta 2017.
 
Gli altri Isa saranno individuati entro gennaio 2018 e successivamente elaborati nel corso dell’anno, per coinvolgere, a regime, circa 4 milioni di operatori economici, che rappresentano l’intera platea dei soggetti interessati dagli studi di settore.
 

Indici di affidabilità: i primi settori interessati

I nuovi 70 Indici riguarderanno circa 1,4 milioni di contribuenti. Per i professionisti i nuovi Isa riguardano 9 diverse attività di lavoro autonomo, tra cui le attività degli studi di ingegneria, le attività tecniche svolte da geometri, dai disegnatori tecnici, dai grafici e dagli amministrazione di condomini.
 
Per il settore del commercio gli indici sintetici di affidabilità elaborati sono 29, gli Indici individuati per il comparto dei servizi sono 17 e sono 15 per le manifatture.
 
Andando a scorrere le attività, dei circa 1,4 milioni di contribuenti interessati dagli Isa per il periodo d’imposta 2017, e che potranno quindi accedere ai benefici premiali previsti, circa 168mila sono intermediari del commercio (12% della platea), quasi 145mila avvocati (10%), oltre 129mila installatori di impianti (9%).
 

Indici di affidabilità fiscale: come funziona il nuovo meccanismo

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale, utilizzando dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, esprimeranno, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità fiscale di ciascun contribuente, riconoscendo in alcuni casi delle premialità.
 
I contribuenti che risulteranno “affidabili” agli Isa avranno accesso a significativi benefici premiali su più livelli: in particolare vengono esclusi gli accertamenti di tipo analitico – presuntivo.
 
La novità rispetto al passato è che si valuterà tutta la storia del contribuente e non si farà più affidamento su presunti ricavi e compensi. Non saranno valutati solo i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, ma anche quelli posseduti dall’Inps o dall’Ispettorato del lavoro. Il contribuente potrà a sua volta fornire informazioni aggiuntive non risultanti dalle scritture contabili.
 
E’ anche prevista la riduzione dei termini per l’accertamento e l’esonero, entro i limiti previsti, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.
 
Infine, è previsto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro.
 
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