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PROGETTAZIONE

Gare di progettazione, CNI: nel periodo estivo bandi da 100 milioni di euro

di Alessandra Marra
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Buoni gli effetti del Correttivo: nel 58% dei casi utilizzati correttamente i parametri per il corrispettivo a base d’asta

Vedi Aggiornamento del 21/11/2017
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13/09/2017 – In crescita il mercato dei servizi di ingegneria in Italia; tra luglio e agosto sono state bandite gare di sola progettazione, senza contestuale esecuzione dei lavori, per un totale di quasi 100 milioni di euro.
 
A riferirlo il Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) che ha rilevato anche gli effetti positivi del Correttivo al Codice Appalti (Dlgs 56/2017) sui Servizi di Ingegneria e Architettura (SIA).
 

Bandi di progettazione: in aumento nel periodo estivo

In base ai dati elaborati dal Centro Studi CNI, tra luglio e agosto sono state bandite gare senza esecuzione per un totale di quasi 100 milioni di euro: 65,5 milioni a luglio (circa il triplo di quanto rilevato nel mese di giugno e 5 volte più di quanto rilevato nel mese di luglio dello scorso anno) e 29 milioni ad agosto (più del doppio di quanto registrato nel mese di agosto del 2016).
 
La crescita complessiva degli ultimi mesi appare molto consistente dato che l’importo a base d’asta “cumulato” nei bandi SIA nei primi otto mesi dell’anno è arrivato a sfiorare i 280 milioni di euro, mentre nel medesimo periodo dello scorso anno non raggiungeva, complessivamente, 117 milioni di euro.
 

Bandi di progettazione dopo il Correttivo Appalti

Secondo il CNI il mercato ha proseguito la fase espansiva anche dopo l’entrata in vigore del Correttivo che ha migliorato la situazione su più fronti.
 
Ad esempio, è migliorata l’attuazione dell’obbligo di utilizzo del decreto “Parametri” (DM 17 giugno 2016) per la determinazione dei corrispettivi. Nei due mesi estivi, infatti, quasi il 58% dei bandi ha utilizzato correttamente i parametri per il calcolo del corrispettivo a base d’asta per le prestazioni professionali.
 
Ancora poco applicata risulta, invece, la norma che obbliga, “per motivi di trasparenza e correttezza”, di “riportare nella documentazione di gara il procedimento adottato per il calcolo dei compensi posti a base di gara, inteso come elenco dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi”: solo il 18,3% allega correttamente lo schema di calcolo del corrispettivo.
 
Il CNI, infine, non rileva importanti variazioni per quanto attiene ai ribassi di aggiudicazione: il ribasso medio si mantiene sui valori medi rilevati nel corso dell’anno, mentre registra una leggera diminuzione del ribasso massimo con cui sono stati aggiudicate le gare: 60,1% nel mese di luglio, 57% ad agosto.
 

Gare d’ingegneria: commento positivo dal CNI

"Dopo circa tre mesi dall'entrata in vigore del Decreto Correttivo del Nuovo Codice Appalti – ha commentato Michele Lapenna, Consigliere CNI con delega ai lavori pubblici - possiamo sicuramente affermare che continua il trend positivo nel mercato dei SIA. Le modifiche apportate dal Correttivo, in particolare per quanto riguarda l'attenuazione della impossibilità di ricorrere allo strumento dell'Appalto Integrato, non hanno avuto effetti negativi”.
 
“Risultano, poi, molto positivi gli effetti prodotti dall'obbligatorietà dell'uso dei parametri per la determinazione delle base d'asta. Positivo anche l'andamento dei ribassi che nelle gare con l'offerta economica più vantaggiosa si attestano oramai attorno al 30%”.
 
“Infine, va sottolineato che la situazione relativa alle aggiudicazioni risulta diversificata. Si verifica un’apertura del mercato ai professionisti di piccole e medie dimensioni per importi molto bassi (inferiori ai 40mila euro e tra 40 e 100mila euro), mentre l’accesso alle fasce superiori ai 100.000 euro risulta ancora precluso. A questo proposito, occorrerà lavorare ancora molto per avere un mercato finalmente aperto ai professionisti, ponendo un limite all’attuale predominio delle società. Dovremo intervenire sui requisiti di partecipazione, al fine di ridimensionarli, ma soprattutto bisogna favorire nuovi modelli organizzativi per l'esercizio della nostra professione” ha concluso Lapenna.
 
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