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AMBIENTE

Borghi italiani, da Airbnb, Anci e Mibact un piano per valorizzarli

di Alessandra Marra
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Architetti e artisti lavoreranno insieme ad istituzioni e comunità locali

Vedi Aggiornamento del 16/10/2017
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11/10/2017 - Airbnb lancia un piano nazionale per contribuire alla valorizzazione dei borghi italiani attraverso la collaborazione tra architetti, artisti, istituzioni e comunità locale.
 
Si tratta del progetto ‘Italian Villages’, presentato lo scorso 9 ottobre da Airbnb e patrocinato dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali (Mibact), che prevede la valorizzazione di oltre 40 borghi in tutto il Paese, attraverso un ventaglio di progetti diversi.
 

Valorizzazione borghi italiani e ‘home sharing’

Nell’anno che il Mibact dedica alla promozione dei borghi, il piano di Airbnb ha l’obiettivo di far conoscere i piccoli centri dell’Italia rurale ai viaggiatori di tutto il mondo, valorizzando paesaggi, beni artistici, tradizioni e saperi delle piccole comunità. 
 
Il progetto parte dalla convinzione dei fondatori di Airbnb che l’home sharing (affittare la propria casa a viaggiatori, anche in cerca di viaggi esperienziali) possa portare la visibilità e le risorse economiche necessarie per finanziare i progetti culturali e di valorizzazione del territorio secondo una logica di auto-sostenibilità.

Nell'occasione Airbnb ha presentato uno studio sull’impatto dell’home sharing nell’Italia rurale, dei borghi e dei piccoli centri. È emerso che negli ultimi 12 mesi gli host residenti delle aree rurali (47 anni l’età media, il 52% donne) hanno guadagnato complessivamente quasi 80 milioni di euro, ospitando oltre 540.000 viaggiatori attraverso i 30.000 annunci disponibili. La durata media del soggiorno è stata di 5 notti, con 3 persone a comporre il gruppo medio. Il guadagno annuale dell’host tipico delle aree rurali è stato di 1.600 Euro, frutto in genere di 16 notti prenotate. Consulta il report integrale
 

Valorizzazione borghi: esempi virtuosi

Fra i borghi coinvolti nel progetti ci sono Lavenone in Lombardia, Civitacampomarano in Molise e Sambuca di Sicilia che vedranno altrettanti spazi pubblici recuperati, entro la prima metà del 2018, grazie alla collaborazione fra Airbnb, la comunità locale, artisti e architetti, sul modello di quanto realizzato a inizio 2017 a Civita di Bagnoregio nel Lazio.
 
 Civita di Bagnoregio nel Lazio. Fonte: Airbnb
 
Nel piccolo comune laziale, infatti, è stata inaugurata nella primavera del 2017 Casa d’Artista, una dimora storica, di proprietà comunale, caduta in disuso dopo essere stata danneggiata da un terremoto. Airbnb, grazie a una rete di partner e alla collaborazione del Comune, ha recuperato l’abitazione.

Casa d’Artista a Civita di Bagnoregio nel Lazio. Fonte: Airbnb

Il Sindaco l’ha quindi resa disponibile su Airbnb, facendola diventare il primo spazio pubblico presente sulla piattaforma. La casa è oggi aperta a viaggiatori appassionati d’arte e ad artisti, che possono soggiornarvi a prezzo agevolato. Tutto il ricavato dalla condivisione di questo spazio viene utilizzato dal Comune per mantenere il bene e per altri progetti culturali a sostegno del borgo.
 
L’esempio di Civita ha aperto la strada per nuove collaborazioni di questo genere con i Comuni italiani e Lavenone, Civitacampomarano e Sambuca di Sicilia sono i tre soggetti protagonisti del piano 2017-2018. I tre spazi recuperati, pronti all'uso nel 2018, forniranno sostegno alle comunità locali con la collaborazione di associazioni radicate nei rispettivi territori.
 
Come ricorda Airbnb, alcuni dei progetti del piano sono auto-candidature: le comunità hanno colto il potenziale dal progetto pilota realizzato con Civita di Bagnoregio e sono state spinte a replicarlo nella loro comunità.
 

Italian Villages: i borghi coinvolti

Venti borghi, uno per ciascuna delle regioni italiane, verranno promossi a livello internazionale attraverso un sito dedicato che costituirà uno strumento di marketing territoriale e potrà espandersi in futuro con nuovi borghi.
 
I comuni interessati sono Aieta (Calabria), Apricale (Liguria), Asolo (Veneto), Barolo (Piemonte), Bevagna (Umbria), Bitti (Sardegna), Città Sant’Angelo (Abruzzo), Cividale del Friuli (Friuli Venezia Giulia), Dozza (Emilia Romagna), Étroubles (Valle d’Aosta), Furore (Campania), Mezzano (Trentino Alto Adige), Moresco (Marche), Pisticci (Basilicata), Poggiorsini (Puglia), Sabbioneta (Lombardia), San Casciano dei Bagni (Toscana), Sperlonga (Lazio), Savoca (Sicilia) e Torella del Sannio (Molise). 
 
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