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MERCATI

Ance: l’industria italiana delle costruzioni sempre più forte all’estero

di Rossella Calabrese
Commenti 1894

Nel 2016 fatturato di oltre 20 miliardi di euro, il più alto degli ultimi 10 anni

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09/10/2017 - Nel 2016, con 244 nuovi lavori aggiudicati, per un valore di oltre 20 miliardi di euro, le imprese edili italiane hanno fatto registrare un nuovo boom del fatturato estero: +17,8%, il valore più alto degli ultimi 10 anni.
 
Questi risultati, gli ultimi di un trend positivo in atto dal 2004,  arrivano dal Rapporto Ance 2017 sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nel mondo, presentato la scorsa settimana alla Farnesina. 
 
Il vicepresidente Ance per i Lavori all’estero, Giandomenico Ghella, illustrando nel dettaglio i dati del Rapporto, ha sottolineato che le imprese di costruzione italiane stanno dimostrando di avere le qualità e le competenze per affermarsi anche in mercati fortemente complessi e competitivi.
 
“Lo dimostra il trend in aumento della presenza delle nostre imprese nei paesi del G20 e in quelli Ocse - ha evidenziato Ghella - nei quali fino a pochi anni fa avevamo una scarsa capacità di penetrazione. Una crescita che appare ancora più significativa se consideriamo che è in netta controtendenza rispetto al fatturato a livello mondiale delle aziende di costruzione all’estero, che è in continuo calo e ha registrato una diminuzione del 6% solo nell’ultimo anno”.
 
“I successi ottenuti dalle nostre imprese all’estero sono motivo di orgoglio per il Paese”, ha dichiarato il presidente dell’Ance, Giuliano Campana, sottolineando l’indispensabile collaborazione con i Ministeri degli Affari Esteri e dello Sviluppo Economico e l’efficace azione di filiera con l’Agenzia Ice, la Sace, la Simest e le banche. “Una collaborazione sempre più strategica che garantisce un supporto costante anche alle piccole e medie imprese”.
 
Il Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano ha sottolineato quanto “il mondo delle costruzioni sia tra gli assi portanti della diplomazia economica italiana” e ha confermato l’impegno della Farnesina al fianco dell’Ance anche nel futuro: “Per l’anno a venire l’accento sarà soprattutto sui Balcani e sul Mediterraneo, che sono tradizionalmente i bacini più importanti per la nostra crescita e per la nostra stessa sicurezza, senza tralasciare i mercati emergenti, perché costruire un’infrastruttura significa anche costruire speranza, pace e prosperità”.
 
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