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NORMATIVA

Ricostruzione in Centro Italia, in arrivo appalti semplificati

di Paola Mammarella
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Commissaria De Micheli: ‘velocizzare gli interventi negli edifici con danni lievi. Casette provvisorie nel rispetto delle norme urbanistiche’

Vedi Aggiornamento del 17/11/2017
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17/10/2017 – Velocizzare gli interventi di ricostruzione, soprattutto negli edifici con danni lievi, semplificare gli appalti e garantire che le casette provvisorie rispettino le norme urbanistiche. Sono gli obiettivi emersi durante l’incontro tra la Commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli, e la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

Ricostruzione e procedura negoziata

“Daremo ai soggetti attuatori – ha affermato la commissaria De Micheli – gli strumenti necessari per poter fare le gare d’appalto con procedura negoziata, già presente nel codice degli appalti, che è la più veloce che possa essere utilizzata e potrà essere applicata per tutti gli immobili che stanno dentro alle ordinanze del commissario”.
 

Fillea Cgil: 'subito il Durc per congruità

"Se l’obiettivo è quello di coniugare la rapidità della ricostruzione con il rispetto della qualità delle opere, la sicurezza sul lavoro, l’applicazione del contratto prevalente dell’edilizia nei cantieri edili, la prevenzione dei fenomeni illegali e criminogeni - ha risposto Graziano Gorla, segretario Fillea, non possiamo che essere d’accordo. Ma per garantire quell’obiettivo occorre subito introdurre il documento unico di regolarità contributiva per congruità e il settimanale di cantiere da inviare alle casse edili, strumenti indispensabili per garantire una selezione qualitativa delle imprese, estromettendo in partenza quelle sprovviste dei requisiti. Così si eviterebbe ciò che ancora una volta è accaduto, proprio alcuni giorni fa, con l’indagine della procura di Napoli su lavoro nero e caporalato nella realizzazione delle casette in alcuni paesi del versante umbro del cratere sismico”.


Ricostruzione leggera

La Commissaria De Micheli da una parte ha affermato che ci sono tutti gli strumenti per avviare subito gli interventi di ricostruzione, soprattutto negli edifici che hanno riportato danni lievi. Dall’altra ha annunciato l’arrivo di un preciso vademecum per la ricostruzione, in grado di fornire tutte le informazioni a cittadini, tecnici e amministratori locali.

“Ci sono tutte le condizioni per avviare subito la ricostruzione – ha concluso la Commissaria De Micheli -  Il nostro invito, quindi, è quello di fare presto perché si può”.


La presidente Marini ha ricordato che “in Umbria sono già state concesse diverse autorizzazioni per l'avvio dei lavori di ricostruzione di edifici classificati in fascia B, cioè con danni lievi. Ora – ha sollecitato - è fondamentale che questa ricostruzione acceleri il più possibile il suo corso perché così intanto i cittadini possono rientrare nelle loro abitazioni e non pesare sul sistema pubblico di assistenza”.


Ricostruzione pubblica

Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, è stata annunciata la costituzione di una centrale regionale unica per gli appalti in Umbria. In questo modo, ha affermato la presidente Marini, risulterà più agevole il lavoro con i Comuni e gli altri livelli istituzionali locali.

È inoltre in arrivo una nuova ordinanza che, sulla base delle indicazioni arrivate dai territori, selezionerà gli immobili pubblici strategici da ricostruire. Il provvedimento sarà elaborato in collaborazione con l’Anac.
 

Casette provvisorie

Durante l’incontro è emerso un punto di vista comune, cioè la contrarietà ad installare casette provvisorie, o le altre strutture mobili, senza autorizzazioni e in difformità dalle norme edilizie ed urbanistiche.
 
De Micheli e Marini non escludono un provvedimento che possa salvaguardare casi specifici, sempre però nel rispetto delle norme urbanistiche. Il riferimento è al disegno di legge, presentato nei giorni scorsi, che consentirebbe l’installazione di prefabbricati da utilizzare come abitazione principale, senza autorizzazione, in territori anche vincolati nei quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
 

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