Carrello 0
NORMATIVA

Servizi infungibili, da Anac le linee guida definitive

di Paola Mammarella
Commenti 3429

Indicazioni puntuali per accertare che la scelta di non pubblicare il bando non pregiudicherà la concorrenza in futuro

Vedi Aggiornamento del 25/10/2017
Commenti 3429
19/10/2017 – L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha pubblicato le nuove linee guida sui servizi infungibili. Si tratta di quelle prestazioni che, per la loro peculiarità, possono essere erogate solo da un determinato soggetto (professionista, fornitore o impresa) e quindi l’Amministrazione procede mediante procedura negoziata senza pubblicazione del bando.
 
Questo sistema derogatorio rispetto alle procedure ordinarie previste dal Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) risulta molto utilizzato nel settore delle manutenzioni, ma anche in quello sanitario e informatico. L’Anac ha quindi fornito indicazioni puntuali per accertare l’effettiva infungibilità di un bene o di un servizio in modo che le Stazioni Appaltanti non si trovino in una situazione di “lock-in”, che si verifica quando le scelte passate condizionano di fatto anche quelle attuali limitando la concorrenza.
 

Servizi infungibili, qualità e verifiche

Per evitare fenomeni elusivi della concorrenza, le Stazioni Appaltanti devono innanzitutto effettuare una programmazione attenta dei propri fabbisogni. Tra i costi da sostenere vanno presi in considerazione quelli per l’acquisto di parti di ricambio, il ciclo di vita del prodotto e per il cambio del fornitore.
 
Le Amministrazioni devono poi svolgere una consultazione di mercato preliminare, motivando adeguatamente la scelta di procedere mediante procedura negoziata. La stazione Appaltante, si legge nelle linee guida, non può accontentarsi delle dichiarazioni del fornitore, ma deve verificare l’impossibilità a ricorrere a fornitori o soluzioni alternative attraverso consultazioni di mercato. Neppure un presunto più alto livello qualitativo del servizio ovvero la sua rispondenza a parametri di maggior efficienza può considerarsi sufficiente a giustificare l’infungibilità.
 

Servizi infungibili e rischio di lock-in

L’Anac sottolinea che i costi di mutamento del fornitore possono essere sovrastimati, anche a causa dell’inerzia che caratterizza l’azione amministrativa. In generale, le difficoltà inerenti il cambio del fornitore devono essere confrontate con i risparmi di lungo periodo.
 
In generale, per evitare di rimanere bloccati, l’Anac suggerisce il multi-sourcing in cui si prevedono più aggiudicatari per la singola gara (o lotto), con l’assegnazione al concorrente primo qualificato di una quota maggiore.
 
Tuttavia, i potenziali benefici del multi-sourcing potrebbero essere annullati dall’inevitabile duplicazione dei costi. Secondo l’Anac la soluzione migliore sembra la previsione di lotti o quote disomogenee ma allo stesso tempo coerenti con la dimensione minima efficiente del mercato, preferibilmente aggiudicati con procedure distanziate nel tempo.
 
Per il settore dell’ICT le linee guida propongono di agire sulle specifiche tecniche, mediante gare su standard e non su sistemi prioritari. Per tale scelta, sottolinea l’Anac, le amministrazioni devono confrontare i costi per la dismissione del sistema esistente con i vantaggi che si determinano nel medio lungo periodo.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui