Carrello 0
PROFESSIONE

Progettazione gratis, Oice e Legacoop chiedono modifiche al Codice Appalti

di Paola Mammarella
Commenti 2623

I Geomobilitati sostengono il ritorno alle tariffe o l’introduzione di parametri minimi di riferimento

Vedi Aggiornamento del 20/10/2017
Commenti 2623
17/10/2017 – Oice (Associazione delle società di ingegneria e architettura), Legacoop Produzione e Servizi e Geomobilitati (Federazione dei geometri e geometri laureati mobilitati) continuano a tenere alta l’attenzione sulle gare bandite senza prevedere compensi per i professionisti.
 
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha giudicato legittimo il conferimento di un incarico a titolo gratuito perché controbilanciato da un ritorno di immagine, e il botta e risposta tra mondo delle professioni e il Comune di Catanzaro, le associazioni chiedono al Governo un intervento normativo immediato per rimediare.
 

Oice e Legacoop chiedono la modifica del Codice Appalti

Il presidente dell’Oice, Gabriele Scicolone, e quello di Legacoop, Carlo Zini, chiedono una “modifica legislativa del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) per introdurre due principi molto chiari: la pena della nullità contrattuale collegata all'eventuale inadempimento dell’obbligo di applicazione del decreto parametri e il divieto di stipula di un contratto con corrispettivo sproporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche delle prestazioni contrattuali”.
 
Secondo Oice e Legacoop, “non esiste nessuna ragione per ridurre ad un mero rimborso spese il compenso per attività che richiedono sempre più investimenti in formazione e in tecnologie. Si parla tanto - si legge nella nota diffusa dalle associazioni - di digitalizzazione e siamo i primi a crederci, ammodernando le nostre imprese, formando i nostri tecnici anche per andare all’estero. Lo facciamo perché è giusto e doveroso nel presupposto che sia riconosciuto dal committente con un adeguato compenso, frutto anche del gioco del mercato e della concorrenza. Così come accade all’estero”.
 
“Oice e Legacoop chiedono inoltre il significato della risposta del Comune di Catanzaro in cui si assicura che i professionisti avranno un ritorno di immagine e un miglioramento dei curricula personali. “Cosa significa questo passaggio? Si esercita la propria professionalità non certo solo per averne un ritorno di immagine, ma per essere correttamente remunerati per il frutto del proprio intelletto e della propria professionalità e, collateralmente, averne anche il giusto ritorno di immagine”.

“È sconsolante leggere come nel nome di uno strano interesse della collettività si chieda ad una categoria di lavorare di fatto senza compenso presupponendo sufficiente il solo ritorno di immagine. La collettività è anche formata da quegli stessi professionisti o da quelle società che prestano servizi allo Stato e che chiedono che lo paghi il giusto prezzo, in maniera corretta e trasparente e che spenda bene i proventi delle entrate. Adesso chiediamo che si rimedi al più presto, prima che sia troppo tardi per tutti coloro che operano nel nostro settore”.
 

Geomobilitati: ‘parametri minimi di riferimento’

Sul “sacrosanto principio del giusto compenso delle prestazioni libero professionali” si è espressa anche la Federazione dei geometri e geometri laureati mobilitati - Geomobilitati.  “È bene essere chiari fino in fondo - spiega la nota -: Geomobilitati non è qui a obiettare sui contenuti della sentenza del Consiglio di Stato, certamente ponderata e tecnicamente ineccepibile. Noi non siamo esperti della materia e non vogliamo apparire dei saccenti”.

“Pur tuttavia vogliamo ribadire la nostra contrarietà sullo svilimento e sulla sottovalutazione che da un po’ di tempo (chissà perché) serpeggia sulle prestazioni dei liberi professionisti e sulla loro partecipazione, in questa nostra società. Sicuramente, la sentenza in oggetto, va in questo senso negativo mentre invece non bisogna mai dimenticare che il professionista resta una figura di pubblico servizio sociale e questo rafforza ancora di più la sussidiarietà e la partecipazione alla struttura statale”.
 
“Se proprio non potranno essere ristabilite le tariffe - conclude la nota - si creino dei parametri minimi di riferimento”.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
Incaz...nero

Vergogna sul ladro che dirige l'ufficio llpp deltablet comune di catanzaro, ladro indegno che deruba o professionisti e le loro famiglie, ladro di idee, di lavoro, di fatica e di denaro. Corrotto, mafioso,delinquente, lavoro lui grAtis in cambiodel ritorno di immagine per gli enti pubblici. Provi a dimostrare che esistono dipendenti pu blici così atta cati al servizio ai cittadini da rinunciare al ricco stipendio da dirigente a fovore del risparmio dell'ente pubblico e della collettivita. Ma forse pregerisce continuare a Rubare il suo sripendio piuttosto pagare ai professionisti il loro lavoro. Poi magari ci dice chi é l'amico che ha già prontonto il lavoro gratis incambiodi enormi favori. O magari dirà la magistratura che spero tenga ben sotto occhio uno così!!!!