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PROGETTAZIONE

Edifici cilindro, linee semplici che dall’antichità ad oggi si impongono nello skyline

di Paola Mammarella
Commenti 2330

Dall’antica Roma fino alle architetture avveniristiche e ai brand icona, passando per le teorie di grandezza dei totalitarismi

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09/10/2017 - Il cilindro è una forma geometrica semplice, ma capace di imporsi nei contesti urbani più disparati. Usata fin dall’antichità, perché la pianta circolare richiama la dimensione divina, è ancora molto attuale.
 
Vediamo una serie di esempi.

Castel Sant’Angelo, Roma

Iniziamo questo tour dall’antico. Edificato intorno al 123 d.C. come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua famiglia, ha un destino atipico rispetto agli altri monumenti di epoca romana. Invece che essere depredato per recuperare materiali pregiati e cadere in rovina, si è trasformato per duemila anni, riuscendo ad essere sempre attuale. Sepolcro, avamposto fortificato, carcere e dimora rinascimentale sono gli usi cui è stato adibito. Tra le sue mura ha operato anche Michelangelo.
Foto: Polo museale Lazio - Mibact
 

Grand Hotel la Torre – Sauze D’oulux (Torino)

La struttura che domina la valle è stata realizzata nel 1937 su un progetto dell’architetto Vittorio Bonadè Bottino, esponente dell’architettura razionalista. L’edificio fu voluto da Giovanni Agnelli come colonia montana per i figli dei dipendenti della FIAT. Negli anni ’90 è diventato un hotel di alto livello. All'interno della torre è presente una scala a spirale. La copertura in vetro permette l'illuminazione da luce naturale.
Foto: Tripadvisor
 

Colonia Marina Edoardo Agnelli – Marina di Massa

Anche questa colonia, gemella di quella montana di Sauze D’oulux, fu voluta da Edoardo Agnelli per i figli dei dipendenti FIAT ed è stata progettata da Vittorio Bonadè Bottino, seguendo i canoni architettonici dell'epoca fascista. L'edificio è composto dalla Torre Balilla, di 17 piani e 52 metri di altezza, e due ali a pianta rettangolare lunghe 30 metri. All’esterno sono evidenti i pilastri semicircolari in cemento armato. Nei tamponamenti si aprono le finestre rettangolari.
Foto: Wikipedia
 

Grand Hotel Duchi d’Aosta – Sestriere (Torino)

Nel 1930 il senatore Giovanni Agnelli, durante un viaggio in Norvegia, si appassionò di sci e decise di importarlo in Italia e metterlo alla portata di tutti. Acquistò i terreni dell’area e incaricò Vittorio Bonadè Bottino di realizzare una stazione turistica invernale. Il successo fu tale che Agnelli decise di realizzare un albergo popolare, con prezzi alla portata di tutti. Nel 1932 nacque la prima torre. La seconda fu inaugurata nel 1933.
 Foto: Aurumhotels
 

Palazzo delle Poste – Agrigento, Sicilia

È stato progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni e realizzato tra il 1932 ed il 1936. Al suo interno ci sono una serie di statue che ricordano avvenimenti della prima guerra mondiale. 
Foto: artefascista

Il cilindro torna però anche nell'architettura moderna. Ecco qualche esempio
 

Apple store – Shanghai, Cina

Questo cilindro è stato progettato dallo studio Bohlin Cywinski Jackson Architecture, lo stesso che ha progettato l’iconico store a cubo sulla Fifth Avenue a New York. La struttura di vetro copre l’entrata, mentre il negozio vero e proprio si trova sotto la piazza. I visitatori una volta entrati accedono allo store scendendo per una scala a chiocciola di vetro.
Foto: Apple 
 

Aldar Headquarters – Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Ha cambiato lo skyline di Abu Dhabi per sempre. È il quartier generale della società immobiliare Aldar, primo grattacielo circolare, inaugurato nel 2010 e progettato da MZ Architects. Una sorta di cilindro rovesciato che si impone mostrando la sua pianta circolare.

Un'immagine dello skyline
 Foto: Helena Papadopoulos Zgheib - Archilovers

Un dettaglio che ne rivela lo spessore
 Foto: ALDAR Library - Archilovers
 

Fang Yuan Building - Shenyang, Cina

È stato progettato dallo studio CY Lee & Partners, che ha fuso insieme l'idea di una vecchia moneta cinese con quella di edificio moderno. È stato inaugurato nel 2001. Anche in questo caso, l’edificio ha la forma di un cilindro rovesciato. 
 Foto: Chinasmack
 

Bublik – Mosca, Russia

Bublik in russo significa ciambella, ed è il soprannome che i residenti hanno dato a questo mega-condominio da più di novecento appartamenti. È stato realizzato negli anni Settanta su progetto dell’architetto Eugene Stamo e dell’ingegnere Aleksandr Markelov. L’idea iniziale era creare un villaggio, prima delle Olimpiadi del 1980, costituito da cinque edifici che dovevano riprodurre il simbolo olimpico. Il progetto, molto impegnativo, non è stato però completato. L’edificio ha fatto da sfondo ai film “Courier” e “Mosca non cede alle lacrime”.

Foto: weirdrussia.com
 

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