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TECNOLOGIE

Calcestruzzo, le nuove linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

di Alessandra Marra
Commenti 3613

Il documento spiega come valutare le caratteristiche del materiale e come effettuarne una corretta messa in opera

Commenti 3613
09/10/2017 – Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLLPP), con Decreto 361/2017, ha approvato l’aggiornamento delle ‘Linee guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale’ e delle ‘Linee guida per la valutazione delle caratteristiche del calcestruzzo in opera’.
 
Tali Linee Guida, di ausilio a progettisti ed operatori del settore delle costruzioni, rientrano fra le iniziative adottate dal CSLLPP finalizzate ad una sempre migliore garanzia della qualità e sicurezza delle opere e delle infrastrutture, sia pubbliche che private, della prevenzione del rischio sismico e della valutazione e messa in sicurezza del patrimonio costruito esistente.
 

Calcestruzzo strutturale: le linee guida per la messa in opera

Il documento illustra ed esamina l’insieme delle lavorazioni e dei processi finalizzati ad una corretta messa in opera del calcestruzzo, intendendo con tale accezione l’insieme delle specifiche operazioni di movimentazione, getto, compattazione e maturazione, atte a realizzare un materiale strutturale con le caratteristiche di resistenza e di durabilità previste dal progetto.
 
Nelle linee guida sono contenute le indicazioni circa la documentazione necessaria alla realizzazione di un’opera in calcestruzzo e sulle verifiche ed operazioni preliminari alla messa in opera.
 

Linee guida per la valutazione delle caratteristiche del calcestruzzo in opera

Il documento illustra i sistemi di valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo in opera effettuati, sia con metodi diretti (carotaggio), che con metodi indiretti.
 
Sono, inoltre, indicati, per ogni metodo, i relativi principi di funzionamento, la taratura della strumentazione utilizzata, le modalità di esecuzione delle prove, nonché l’idonea elaborazione delle misure, per la quale sono necessarie appropriate curve di correlazione.
 
Nello spirito di fornire agli operatori del settore uno strumento conoscitivo e operativo il più possibile organico, funzionale e corretto sotto il profilo tecnico-scientifico, sono stati evidenziati i limiti e le precauzioni nell’applicazione di ciascuno dei metodi indiretti per la valutazione della resistenza meccanica in situ che a volte, nell’uso corrente, viene affidata a generici grafici di correlazione forniti dal fabbricante a corredo delle apparecchiature di prova. 
 
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