Carrello 0
TECNOLOGIE

Come sostituire una facciata senza liberare l’immobile durante i lavori

di Rossella Calabrese

La società di progettazione ‘Progetto CMR’ lancia il sistema Plug&Play

Vedi Aggiornamento del 26/01/2018
27/10/2017 - Un sistema di facciata PLUG&PLAY che si installa senza dover liberare l’immobile durante i lavori, dimezzando i tempi di cantiere e semplificando la vita agli occupanti del palazzo, sia esso adibito a uffici oppure a residenza.
 
Lo ha studiato Progetto CMR, società di progettazione integrata milanese guidata dall’arch. Massimo Roj, che crede fortemente nell’edilizia off-site come giusto compromesso tra sostenibilità ambientale, economica e tecnologica per la riqualificazione del patrimonio esistente.
 
Il sistema è stato presentato il 18 ottobre scorso in occasione di REbuild 2017, l’incontro annuale dedicato all’innovazione nel settore della riqualificazione e della gestione immobiliare, che è stato la vetrina per numerose soluzioni e tecnologie per la riqualificazione dell’immenso patrimonio immobiliare delle nostre città.
 
Un patrimonio - spiega la nota di Progetto CMR - costituito per il 76% da edifici che hanno oltre 40 anni e per oltre l’85% con una classe energetica D. La maggior parte degli uffici si colloca in classe energetica G e ciò determina uno scollamento visibile tra la domanda di immobili performanti e l’offerta non rispondente, traducendosi in una vacancy rate di quasi 1 milione di mq.
 

La facciata PLUG&PLAY

In questo contesto si inserisce la proposta di Progetto CMR: un nuovo modello di facciata interamente prefabbricata che integra per la prima volta in un solo modulo l’involucro, l’impianto di climatizzazione, il cablaggio e la produzione energetica.
 
Una cellula integrata che, pre-costruita in fabbrica, offre un abaco di soluzioni differenti che permette un’estrema flessibilità di utilizzo. L’installazione viene poi effettuata sostituendo quindi a mano a mano i vari moduli della preesistente facciata.
 
Il sistema è applicato a due edifici esistenti: il Caldera Business Park di Milano e una Palazzina a uffici in via del Serafico a Roma.
 
La sperimentazione sul campo ha dimostrato come l’installazione della nuova facciata possa migliorare sensibilmente la performance energetica degli immobili analizzati, riducendo quindi i costi di gestione post intervento. Si stima infatti che l’installazione della facciata Plug&Play sugli edifici analizzati comporti una riduzione del 60% dei costi per la climatizzazione, dimezzando al contempo le emissioni di CO2.
 

Il feedback della proprietà

I primi risultati sono stati condivisi con i fondi proprietari degli edifici testati, i quali si sono detti profondamente interessati a questa nuova soluzione, confermando il ruolo primario che la prefabbricazione può avere nella rigenerazione sostenibile delle nostre città.
 
DeA Capital Real Estate, gestore del Fondo Immobiliare proprietario dell’immobile su cui è stata testata l’applicazione del nuovo sistema, sottolinea come nel settore immobiliare italiano sia non solo strategicamente importante investire in innovazione e ricerca, ma come riqualificare e innovare il patrimonio immobiliare esistente rappresenti in questa fase di ciclo economico un investimento molto rilevante anche dal punto di vista finanziario.
 
Vivendo ormai da diversi anni in un ciclo ad inflazione molto bassa, se non prossima allo zero, investire in riqualificazione del patrimonio immobiliare, puntando verso prodotti innovativi e processi di alta qualità, rappresenta l’opzione migliore perché quel patrimonio anziché perdere valore, si rivaluti costantemente nel tempo.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui