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AMBIENTE

Post sisma, arrivano in Italia 1,2 miliardi di euro di contributo UE

di Paola Mammarella
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316,5 milioni saranno destinati a scuole e infrastrutture stradali, 208 milioni al patrimonio culturale

Vedi Aggiornamento del 15/11/2017
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13/11/2017 – La Commissione Europea ha trasferito all’Italia 1,2 miliardi di euro. Il contributo economico, finanziato dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE), è stato approvato il 13 settembre scorso dal Parlamento europeo a favore delle zone dell’Italia centrale colpite dal sisma. 
 

Centro Italia, i danni e le risorse UE

Per l’intera sequenza sismica, dal 24 agosto 2016 al 18 gennaio 2017, la stima dei danni ammonta a circa 22 miliardi di euro. Come previsto dal Regolamento di istituzione del Fondo, il contributo, pari esattamente a 1.196.797.579 euro, è destinato a sostenere i danni diretti e i costi della prima emergenza.
 
Le risorse saranno spese su quattro attività. Quasi metà dello stanziamento, cioè 582 milioni di euro, sarà utilizzato per sostenere i costi dei Contributi di Autonoma Sistemazione (CAS), della sistemazione alberghiera, delle Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE), dei Moduli Abitativi Provvisori Rurali (Mapre), delle stalle e dei fienili.
 
Altri 316,5 milioni di euro andranno agli interventi di ripristino delle infrastrutture della rete viaria previsti nel Piano ANAS (1° e 2° stralcio), agli interventi di riparazione immediata negli edifici scolastici e alla realizzazione di strutture scolastiche temporanee.
 
Saranno poi necessari 208 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza e protezione del patrimonio culturale a cura del Mibact e delle Regioni.
 
Quasi 89 milioni di euro saranno infine destinati alle attività di gestione, rimozione e smaltimento delle macerie.
 

Risorse UE da spendere entro 18 mesi

Il Dipartimento della Protezione Civile sarà responsabile del coordinamento e dell’attuazione del Fondo. Secondo il Regolamento, il contributo dovrà essere utilizzato entro un periodo di diciotto mesi a decorrere dalla data del 6 novembre 2017, giorno in cui la Commissione europea ha erogato lo stanziamento. Le risorse non impiegate, o utilizzate per operazioni non ammesse al contributo, dovranno essere restituite.
 
Entro i 24 mesi dalla ricezione del contributo lo Stato beneficiario dovrà presentare una relazione sullo stato di attuazione del contributo con la relativa rendicontazione.
 

Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea

Il Fondo di solidarietà dell’UE è stato creato nel 2002. dopo le inondazioni in Europa centrale. Dal 2002 a oggi 24 paesi hanno beneficiato del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea per far fronte a disastri quali incendi, siccità, inondazioni, tempeste e terremoti. I soldi erogati possono essere usati per i servizi di emergenza e per offrire rifugio alle popolazioni, per ripulire le aree colpite, per riparare le infrastrutture come acquedotti e strade e per mettere in sicurezza il patrimonio culturale. 

Il contributo erogato in favore dell’Italia a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia è il più alto mai concesso nell’ambito del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.
 
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Altri commenti
Flavio della Puentes

Bravi, Complimenti per l'articolo!!!