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FINANZIAMENTI

Ricostruzione post-calamità, 530 milioni di euro per famiglie e imprese

di Rossella Calabrese

Un accordo BEI-CDP attiverà il credito d’imposta per la ricostruzione in 16 Regioni

Vedi Aggiornamento del 19/01/2018
30/11/2017 - 530 milioni di euro a famiglie e imprese per i danni da eventi calamitosi arriveranno in Italia grazie ad un accordo tra Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI e FEI) e Cassa depositi e prestiti (CDP) firmato ieri nel corso dello Strategy meeting annuale tra le due istituzioni in corso in Lussemburgo.
 
Si tratta di un’operazione di finanziamento per un totale di 530 milioni di euro da BEI a CDP, di cui è stata firmata la prima tranche da 230 milioni. I fondi saranno veicolati su un Plafond complessivo da 1,5 miliardi di euro che CDP ha attivato per sostenere la riparazione dei danni subiti da famiglie e imprese a seguito di 40 eventi calamitosi (alluvioni, frane, etc.) verificatisi negli ultimi 4 anni in 16 Regioni italiane.
 
Il Plafond di CDP, parzialmente finanziato da BEI con la linea sottoscritta ieri, si basa sul meccanismo del credito d’imposta - già applicato con efficacia nel caso dei terremoti in Abruzzo, Emilia-Romagna e Italia centrale - e ha un duplice vantaggio: da una parte, rende immediatamente disponibili le risorse per famiglie e imprese dei territori colpiti dagli eventi calamitosi e, dall’altra, permette allo Stato di diluire nel tempo gli oneri della ricostruzione, avvantaggiandosi delle condizioni favorevoli in termini di tassi dell’intervento BEI.
 
In particolare, la struttura dell’operazione prevede una serie di passaggi:
- BEI finanzia la provvista che CDP, in base a una convenzione già firmata con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), mette a disposizione delle banche che operano sul territorio;
- famiglie e imprese si rivolgono agli organi preposti per far certificare il danno subito e il relativo ammontare; quindi, presentano allo sportello bancario il documento che concede il contributo con il relativo importo;
- sulla base del risarcimento danni accertato viene riconosciuto un credito di imposta in capo al soggetto danneggiato (famiglie/imprese), ceduto alla banca per far fronte agli oneri di rimborso del finanziamento agevolato;
- la banca riceve da CDP l’ammontare indicato e, in base agli stati di avanzamento dei lavori, liquida il pagamento dei danni accertati direttamente a professionisti e ditte incaricate della progettazione ed esecuzione delle opere;
- la banca, sulla base del credito di imposta ricevuto in cessione dai danneggiati, viene poi rimborsata dallo Stato, in compensazione, per tutta la durata dei finanziamenti.
 
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