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LAVORI PUBBLICI

Periferie, i Comuni chiedono un’Agenda Urbana Nazionale

di Alessandra Marra
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L’Anci sollecita il Governo a mettere a sistema tutti i fondi disponibili e superare la logica del bando

Vedi Aggiornamento del 06/12/2017
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22/11/2017 – Puntare su un’Agenda Urbana Nazionale che metta a sistema tutti i finanziamenti a disposizione (statali, europei ,ecc) secondo una strategia nazionale per il recupero e il rammendo delle periferie che non sia basata soltanto sul sistema dei bandi.
 
E’ la proposta formulata dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Antonio Decaro, nel corso della sua audizione alla commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie.
 

Recupero periferie: puntare su Agenda Nazionale  

Secondo Decaro, il Bando Periferie 2016, grazie ai 2 miliardi di finanziamento da parte del Governo, “consentirà la realizzazione di centinaia di progetti nelle città italiane che permetteranno la ricucitura degli spazi urbani e la creazione di nuovi spazi come aree pedonali, giardini, parchi e playground all’aperto”.
 
I programmi per le periferie dovrebbero essere rifinanziati dalla Legge di Bilancio 2018 nell’ambito del rifinanziamento del Fondo Investimenti, tuttavia, per il presidente Anci, “si deve fare un passo in avanti e puntare su una strategia nazionale che prenda le mosse dalle pianificazioni dei singoli Comuni e dalle relative richieste di finanziamento”.
 
Decaro ha dichiarato: “Si tratterà di mettere a sistema i fondi che lo Stato già rende disponibili e di superare al contempo la logica del bando come strumento privilegiato per gli interventi in modo da impostare una visione strategica e dare alle città la possibilità di programmare”.
 

Periferie e sicurezza urbana

Nel corso dell’audizione, il presidente dell’Anci si è anche soffermato sulle questioni relative alla sicurezza urbana: “Siamo convinti che il migliore antidoto all’insicurezza percepita dai cittadini sia la capacità di fare comunità, partendo dal grande lavoro che già le associazioni e le parrocchie stanno facendo nelle città”.
 
“Non ho volutamente accostato il tema della casa a quello delle periferie perché vorrei evitassimo gli errori del passato: le attuali periferie problematiche sono, infatti, il risultato di una errata risposta all’emergenza abitativa. Servono invece anche in questo caso una strategia nazionale e una pianificazione coordinata” ha concluso Decaro.
 
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