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LAVORI PUBBLICI

Sport e Periferie, dal 15 novembre le proposte al Coni

di Alessandra Marra

In palio 100 milioni di euro per la realizzazione e il completamento di impianti sportivi nelle aree svantaggiate

Vedi Aggiornamento del 02/03/2018
09/11/2017 – Si riapre la possibilità di realizzare, rigenerare o completare gli impianti sportivi situati in aree svantaggiate e zone periferiche urbane grazie a 100 milioni di euro previsti dal nuovo piano “Sport e Periferie”.
 
Ad annunciarlo il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni), che, in considerazione del previsto rifinanziamento del Fondo (istituito dal DL 185/2015 convertito nella Legge 9/2016) si accinge a presentare un nuovo piano pluriennale per il triennio 2018-2020, per la successiva approvazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 

Impianti sportivi nelle periferie: presentazione delle istanze

Coerentemente con l’esperienza acquisita in occasione del primo Piano pluriennale, il Coni ha ritenuto utile effettuare una nuova indagine per acquisire nuove proposte progettuali pubblicando una comunicazione con le modalità di presentazione delle istanze.
 
Le proposte dovranno essere inviate a partire dalle ore 9.00 del 15 novembre 2017, entro le ore 23.59 del 15 Dicembre 2017, esclusivamente tramite il portale area.sporteperiferie.it, accreditandosi e compilando il format disponibile sul portale.
 
Le proposte di intervento già inviate al CONI in occasione della precedente indagine dovranno essere nuovamente presentate, a pena di inammissibilità. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare via mail l’indirizzo propostesep2017@coni.it
 

Sport e periferie: i criteri di scelta delle proposte

Per la selezione delle proposte da inserire nel nuovo Piano pluriennale, il Coni terrà conto della pronta realizzabilità dell’intervento, intesa come avanzamento dell’iter progettuale, validazione del progetto esecutivo e durata della costruzione.
 
Saranno privilegiate anche le proposte che prevedono il cofinanziamento del progetto da parte del proponente o di altro soggetto pubblico o privato, e che garantiscano il perseguimento dell’interesse pubblico.
 
Il Coni, infatti, suggerisce di “presentare una proposta di intervento con un livello progettuale il più avanzato possibile (sarà particolarmente considerato il progetto esecutivo validato e approvato dall’amministrazione competente) e che presentino un dettaglio avanzato del costo complessivo dell’intervento (con indicazione di eventuale cofinanziamento), la stima dei tempi di realizzazione (cronoprogramma) e la tipologia di intervento proposta (es. rigenerazione degli impianti esistenti; aspetti funzionali riguardanti la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo dell’impianto sportivo; messa a norma;ecc)”.
 
La Giunta Nazionale del Coni garantirà la più ampia diffusione degli interventi su tutto il territorio italiano, prevedendo un contributo massimo per intervento di 2 milioni di euro (al fine di evitare che pochi interventi assorbano gran parte delle risorse disponibili) e garantendo il numero maggiore di interventi e la presenza del numero maggiore di discipline sportive.

Nella comunicazione, però, è precisato che la pubblicazione e la ricezione delle proposte non comportano per il Coni alcun obbligo o impegno, nei confronti dei soggetti interessati, di dar corso all’intervento proposto.
 
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