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NORMATIVA

Bilancio 2018, Ance: ‘Governo poco coraggioso su Ecobonus e Sismabonus’

di Paola Mammarella

Chiesti incentivi maggiori per l’acquisto di case efficienti e antisismiche e l’abolizione dello split payment abbinato alla fatturazione elettronica

Vedi Aggiornamento del 22/02/2018
08/11/2017 – Stabilizzare gli incentivi per la ristrutturazione degli edifici, fare scelte più coraggiose sul sismabonus e agevolare maggiormente l’acquisto di case eco-efficienti. Il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), Giuliano Campana, ha sollevato una serie di critiche al disegno di legge di Bilancio 2018. Intervenuto in audizione presso le Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato, non ha risparmiato neanche l’obbligo di fatturazione elettronica.
 

Ristrutturazione e sicurezza, manca un piano 

Campana ha evidenziato con disappunto che gli interventi per la ristrutturazione ancora non assumono una stabilizzazione definitiva e che mancano misure tese a dare attuazione ad un importante piano di rigenerazione urbana “di cui il nostro Paese avrebbe bisogno”.
 
Per quanto riguarda il sismabonus, ha giudicato troppo timido l’intervento del Governo. Secondo Campana, bisognerebbe estendere alle zone a rischio sismico 2 e 3 la detrazione (fino all’85% del prezzo di vendita) prevista per chi acquista da un’impresa un immobile demolito e ricostruito con criteri antisismici.
 
Parere positivo invece sulla detrazione fiscale sulle assicurazioni contro le calamità naturali, considerate uno strumento utile per stimolare la coscienza della popolazione sull’importanza della prevenzione, soprattutto per quanto attiene agli eventi sismici.
 

Ecobonus da rivedere

Se da una parte Campana si è detto favorevole alla rimodulazione degli incentivi (per schermature solari, infissi e caldaie a condensazione e biomassa la detrazione dovrebbe scendere dal 65% al 50%), dall’altra ha affermato che l’Ecobonus andrebbe stabilizzato e rivisto per gli immobili a destinazione produttiva.
 
Campana ha inoltre proposto di prorogare fino al 2020 la detrazione Irpef del 50% dell'Iva pagata per l'acquisto di case di classe energetica A o B.
 

Fatturazione elettronica senza split payment

Campana si è detto “rammaricato” per la scelta di rendere obbligatoria del primo gennaio 2019 la fattura elettronica per tutte le cessioni dei beni poste in essere dalle imprese, soprattutto perché viene lasciato lo Split payment.
 
In questo modo, ha sottolineato, la fatturazione obbligatoria rappresenta solo un costo a danno delle imprese. “Andrebbe eliminato lo split payment, ma se ciò non è possibile allora si deve avere una data certa per il rimborso dell’Iva”.
 
© Riproduzione riservata

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