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NORMATIVA

Ristrutturazioni e bonus mobili, ancora un anno per la detrazione del 50%

di Paola Mammarella
Commenti 12522

Una guida all’agevolazione fiscale sui lavori edili e sull’acquisto di arredi ed elettrodomestici

Vedi Aggiornamento del 06/12/2017
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17/11/2017 - Fino al 31 dicembre 2018 si potrà continuare ad usufruire della detrazione del 50% sui lavori di ristrutturazione e sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti per l’arredo dell’immobile ristrutturato. Lo prevede il disegno di legge di Bilancio 2018, che ha prorogato le detrazioni per un altro anno.
 

Detrazione 50% sulle ristrutturazioni

È possibile detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di 96mila euro, per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
 
Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.
 
I pagamenti devono avvenire con bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
 
Scarica la guida di Edilportale
 

I lavori agevolati

È detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
 
Nei condomìni è detraibile il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni.
 
Usufruiscono inoltre della detrazione i lavori sugli immobili danneggiati dalle calamità naturali, l’acquisto e la costruzione di box auto pertinenziali, l’eliminazione delle barriere architettoniche, gli interventi per la prevenzione degli illeciti, la cablatura degli edifici e  il contenimento dell’inquinamento acustico, l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici, l’adozione di misure antisismiche, la bonifica dall’amianto, gli interventi anti-infortunio e l’acquisto di immobili ristrutturati.
 
Oltre alle spese per i lavori, sono incentivate anche quelle per la progettazione, l’acquisto dei materiali, la gestione delle pratiche, le perizie e gli oneri di urbanizzazione.
 

Bonus Mobili

Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire di una detrazione anche per arredarlo. Il Bonus Mobili riconosce una detrazione Irpef del 50%, con un tetto di 10mila euro per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La condizione per usufruire del Bonus Mobile è che i lavori inizino dopo il 1° gennaio 2017.
 

Gli acquisti agevolati

Per fare alcuni esempi, si possono acquistare con la detrazione fiscale cucine, letti, tavoli e sedie, mobili da bagno, lampade e anche mobili realizzati su misura. Non sono agevolabili gli acquisti di porte, pavimenti, tende, complementi d’arredo e mobili acquistati da antiquari.
 
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I lavori che danno diritto al Bonus Mobili

Per ottenere il bonus è necessario che siano stati effettuati lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sui singoli appartamenti o manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali. 
 
Non danno diritto alla detrazione i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, per esempio tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni.
 
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Altri commenti
Roba

Ma i lavori di ristrutturazione devono essere iniziati nel 2017, giusto? O possono iniziare anche nel 2018?