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Equo compenso, il 30 novembre Oice sarà a fianco di RPT e CUP

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‘Importante che il DL Fiscale riconosca il principio, soprattutto sul fronte privato’

Vedi Aggiornamento del 04/12/2017
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23/11/2017 - L’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura italiane, aderente a Confindustria, parteciperà con i vertici associativi alla manifestazione sull’equo compenso che si terrà il 30 novembre dalle 9,30 al teatro Brancaccio di Roma.

Il Presidente dell’Associazione di Via Flaminia, Gabriele Scicolone, ha spiegato le ragioni dell’adesione delle società di ingegneria all’iniziativa: “l’OICE ha deciso di partecipare alla manifestazione del 30 novembre per condividere con la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e con il Comitato Unitario delle Professioni (CUP), una posizione netta e chiara: ridare dignità agli operatori economici che lavorano in ambito professionale in ogni forma giuridica e rifiutare ogni svilimento economico dell’attività professionale”.
 
“Con me e con tutti gli associati, che invito a partecipare numerosi, sarà presente anche il Presidente della Consulta interregionale OICE, Giovanni Kisslinger, che ha partecipato alla manifestazione di Catanzaro, così da dare evidenza anche dell’attenzione che su questo argomento abbiamo posto in ambito locale”.

Si tratta di un tema particolarmente sensibile che nasce anche dal monitoraggio - ormai da più di 23 anni - dei bandi di gara per servizi di ingegneria e architettura: “come Associazione delle società di ingegneria - ha aggiunto Scicolone - abbiamo da tempo monitorato distorsioni nei comportamenti delle stazioni appaltanti, a partire dal famoso caso di Catanzaro, e proprio per questo abbiamo proposto i due emendamenti al codice dei contratti pubblici, accolti dal decreto correttivo, che vietano le sponsorizzazioni e i meri rimborsi spese come corrispettivi e che impediscono di subordinare il pagamento degli emolumenti al finanziamento dell’opera”.
 
“È importante, soprattutto sul fronte privato, che il decreto-legge fiscale riconosca il principio dell’equo compenso per tutelare in fase esecutiva professionisti, studi e società che ogni giorno operano fra mille difficoltà, facendo importanti sforzi in termini di innovazione e ricerca al fine di rendere al committente servizi di alto contenuto tecnico-professionale. Adesso occorrerà vigilare sull’attuazione del principio in ogni ambito, a partire da quello pubblico dove occorre individuare meccanismi efficaci per escludere le offerte anormalmente basse”.

Fonte: OICE
 
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