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Bando ‘Cammini e Percorsi’, chiarimenti dal Demanio

di Alessandra Marra
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Pubblicate le FAQ che spiegano come presentare domande per più immobili e come coniugare sostenibilità ambientale e tutela architettonica

Vedi Aggiornamento del 04/12/2017
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21/11/2017 – Come partecipare al bando di concessione/locazione in uso gratuito ‘Cammini e percorsi’? E’ possibile presentare un’offerta su più lotti? Che tipo di nuove funzioni possono essere realizzate all’interno dei beni? Come si coniugano gli aspetti di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica agli eventuali vincoli per gli immobili di interesse culturale?
                            
Queste alcune delle 46 “domande ricorrenti” a cui l’Agenzia del Demanio ha dato risposta, a poche settimane dalla scadenza del primo bando del progetto Cammini e Percorsiper sciogliere i dubbi di chi è interessato all’assegnazione di 43 immobili situati lungo i cammini e i percorsi ciclopedonali e storico-religiosi italiani.
 
Tra i documenti utili, l’Agenzia ha messo on line anche le Schede Informative relative alle opportunità di finanziamento messe a disposizione da Invitalia e dall’Ente Nazione per il Microcredito, con cui ha siglato specifici accordi di collaborazione.
 

Bando ‘Cammini e Percorsi’: come partecipare

L’Agenzia ha ricordato che il bando è rivolto ad imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da under 40 che potranno ottenere gli immobili in concessione gratuita per 9 anni. 
 
Le ditte individuali, in quanto rientranti nella categoria delle imprese, possono partecipare alla procedura purché siano già costituite al momento della presentazione dell’offerta, siano iscritte presso il Registro delle Imprese e l’organo di gestione sia costituito in prevalenza (50%+1) da soggetti che non abbiano compiuto il 41° anno di età alla data di pubblicazione dell’ Avviso.

Per partecipare alla gara è necessario presentare - entro le 12.00 dell’11 dicembre 2017- una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto presentato che dovrà essere coerente con la filosofia e le finalità dell’iniziativa. Innanzitutto l’ipotesi di recupero e riuso del bene che dovrà prevedere nuove funzioni in grado di offrire servizi al viaggiatore, oltre che tutelare il carattere storico e identitario dell’immobile e del contesto in cui è inserito. 
 

Cammini e percorsi: chiarimenti sui beni in concessione

Il Demanio ha specificato che è possibile presentare un’offerta su più lotti ed in questo caso il concorrente potrà presentare un unico plico contenente al suo interno: una busta con la documentazione amministrativa e tante buste quante sono le proposte progettuali per lotto. Il concorrente, pertanto, qualora partecipi a più lotti dovrà presentare una proposta progettuale per ciascun bene per il quale intende richiedere l’affidamento.
 
Circa le funzioni da attribuire ai beni oggetto del bando, l’Agenzia chiarisce che, nell’ottica di promuovere il turismo lento e la mobilità dolce, gli immobili inseriti nel progetto saranno riutilizzati attraverso l’insediamento di nuovi usi a supporto al viaggiatore lento (turista, camminatore, pellegrino, ciclista, etc.), di servizi d’accoglienza e di informazione turistica, attività di animazione sociale, culturale e sportiva degli itinerari identificati.
 
In considerazione delle indicazioni degli strumenti di pianificazione territoriale e urbana e di tutela vigenti, sarà possibile prevedere una gamma di nuove funzioni in coerenza con i principi del progetto come: Ospitalità; Ristorazione; Vendita prodotti tipici e a km zero, Servizi complementari specialistici (es. aree attrezzate, bike e taxi service, piccole ciclostazioni, ciclofficine, cargo food); ufficio turistico, Centro benessere, SPA; etc.
 

Bando Cammini e percorsi: vincoli culturali ed efficienza energetica

L’idea di progetto presentata deve puntare su sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica ma anche sulla valorizzazione e sulla salvaguardia degli immobili di pregio.
 
Di conseguenza, nella fase di progettazione architettonica, definitiva e/o esecutiva, conseguente all’aggiudicazione, la proposta vincitrice deve essere sottoposta all’approvazione degli Enti competenti in materia edilizia e di tutela e le scelte relative agli interventi devono essere dettagliate e supportate da opportune analisi ed elaborati tecnico-illustrativi (es. studio dei caratteri, analisi del degrado, dettaglio delle tecniche e dei materiali costruttivi, degli interventi di recupero sulle superfici e sulle strutture, delle soluzioni distributive e impiantistiche, studio di impatto ambientale, etc.).
 
I progetti sottoposti all’attenzione degli Enti e delle Amministrazioni competenti in materia di pianificazione territoriale e urbana e di tutela devono comunque conservare caratteristiche di piena aderenza con quanto proposto nel progetto. Tuttavia, non è esclusa l’eventualità di un confronto preliminare da parte dell’aggiudicatario con le Amministrazioni competenti in materia di tutela di pianificazione territoriale e urbana vigente affinché si possa verificare se il progetto elaborato sia da ritenersi, in via preventiva, compatibile con la conservazione del bene.
 
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