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AMBIENTE

Cammini e Percorsi: trulli, castelli e masserie cercano una nuova identità

di Paola Mammarella

Sono stati avamposti difensivi, colonie per bambini e luoghi di cura. Diventeranno punti di riferimento del turismo sostenibile

Vedi Aggiornamento del 04/06/2018
11/12/2017 – Trulli, castelli, masserie e case antiche cercano una nuova identità. L’obiettivo è farli diventare parte integrante di percorsi turistici slow e sostenibili, basati sulla mobilità dolce e la promozione del territorio.
 
Il progetto 'Valore Paese - Cammini e Percorsi' dell'Agenzia del Demanio, giunto alla seconda edizione (il primo bando scade oggi, 11 dicembre) ha individuato 48 immobili pubblici da affidare in concessione di valorizzazione fino a 50 anni con un canone di affitto e un progetto sostenibile che ne preveda il recupero e il riuso. 
 
Vediamo alcuni immobili per cui si può presentare una proposta entro il 16 aprile 2018.
 

Masseria Dolce Morso - Mottola (Taranto)

Si trova nel contesto della “Terra delle gravine”, in un contesto ambientale e storico di particolare pregio. Il complesso, composto da diversi trulli, è stato realizzato nel 1850.
 Foto: Agenzia del Demanio
 

Castelletto - San Mauro Torinese (Torino)

Il maniero, edificato con lo stile eclettico dell’Ottocento e ricostruito nel Novecento, si trova in un paese adagiato sulle sponde del Po.
 Foto: Agenzia del Demanio
 

Grancia S. Maria del Vetrano - Montescaglioso (Matera)

Il casale risale all’XI Secolo. Negli anni 80 è stato ristrutturato, trasformato in convitto e dato in concessione ad una comunità di recupero di tossicodipendenti, ma successivamente è stato abbandonato. Nel 1998 il prezioso portale della chiesa, già puntellato, crollò a causa del furto dei ponteggi. Il portale è stata recuperato dal Cea Montescaglioso ed è stato posizionato a secco in una stanza dell’Abbazia di Montescaglioso.
 Foto: Agenzia del Demanio
 

Castello Alimonda - Sagrado (Gorizia)

Realizzato nel 1885 per volere di due fratelli originari di Trieste, rientra nello stile eclettico. Inizialmente è stato utilizzato come casa di cure, diventando così rinomato da far nascere un’economia basata sul turismo nella zona. Negli anni Ottanta è diventato per qualche anno una scuola elementare. Poi ha continuato ad essere gestito dal Comune ed è ancora in un ottimo stato di conservazione.
 Foto: Agenzia del Demanio
 

Castello di Blera - Blera (Viterbo)

È una fortezza del XI secolo che ha subìto parecchi rimaneggiamenti nel corso del tempo. La parte retrostante potrebbe essere quella che rispetta maggiormente l'impianto originale. Sul fronte è presente una decorazione a graffito, secondo una moda in voga dalla metà del XV secolo. Gli spazi sono distribuiti intorno a una corte interna. Dal Cinquecento è diventata una dimora signorile.
 Foto: Agenzia del Demanio
 

Forte Ardietti - Ponti sul Mincio (Mantova)

Eretto a fine Ottocento, era compreso nel sistema di difesa territoriale del quadrilatero austriaco. Cessata la destinazione bellica, è stato adibito a deposito di munizioni e poi dismesso. Comprende una struttura ottagonale e murature a secco.
Foto: Comune di Bussolengo
 

Castello di Montefiore - Recanati (Macerata)

Apparteneva ad un complesso di rocche in grado di resistere agli attacchi delle armi da fuoco che intorno al X secolo sorsero nell’area di confine fra gli insediamenti longobardi del ducato di Spoleto e quelli bizantini della Pentapoli marittima. Persa la funzione militare, si è lentamente trasformato in borgo rurale.
 Foto: Agenzia del Demanio
 

Fortilizio dei mulini - Spoleto (Perugia)

Si trova all’estremità del famoso ponte delle torri di Spoleto. Le sue origini sono incerte, ma è probabile che sia stato eretto, o solamente consolidato in epoca tardo medievale. Dal fortilizio parte un sentiero pedonale chiamato “Giro dei condotti” che conduce ad antichi eremi.
 Foto: Agenzia del Demanio

Casa cantoniera - Montescaglioso (Matera)

Realizzata negli anni Sessanta, si trova lungo il tracciato dell’Appia antica, ed era utilizzata per i cantonieri, operai addetti alla manutenzione delle strade, che per esigenze di servizio avevano necessità di alloggiare sul luogo di lavoro. Come molte altre case cantoniere, al momento non è più utilizzata.

 Foto: Agenzia del Demanio

 

Colonia Bianchi - Fasano (Brindisi)

Edificato come primo impianto verso la fine del Settecento e ampliato nei primi anni del Novecento, è costituito da un insieme di nove trulli.  Il compendio è stato dichiarato di interesse storico-artistico dal MIBACT. È stato utilizzato anche come colonia collinare della Gioventù Italiana durante il fascismo.
 Foto: Agenzia del Demanio
 

Casa medievale - Poggio Picenze (L’Aquila)

Costruita nel XIII secolo nella parte nord del paese, è un raro esempio abruzzese di casa mercantile medievale. Il piano terra è stato realizzato utilizzando unità di misura romane come il piede ed il palmo, il che fa supporre la sua esistenza già in epoca romana.
 Foto: Agenzia del Demanio
 

Casa degli Archi - Morano sul Po (Alessandria)

È un complesso di origine medioevale con case gotiche. Sorge vicino alla ciclovia “Ven-To” lunga circa 680 chilometri, che collegherà Venezia a Torino correndo lungo il Po. Occasione che il Comune di Morano sta cogliendo per convertire la sua economia, inizialmente basata sulla produzione del cemento, al turismo slow.
 Foto: Agenzia del Demanio
 
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