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NORMATIVA

Regolamento edilizio tipo, 7 Regioni lo hanno finora recepito

di Alessandra Marra
Commenti 11663

L’intesa nazionale non prevede sanzioni se Regioni e Comuni non si adeguano

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05/12/2017 – Sono sette le Regioni che hanno finora recepito il Regolamento Edilizio Tipo (RET), approvato il 20 ottobre del 2016 in conferenza unificata, che mira ad uniformare le trasformazioni dei territori di tutti i Comuni attraverso 42 definizioni standard. 
 
Hanno approvato il RET Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte (delibera approvata ma non ancora pubblicata sul Bollettino regionale) Puglia e Veneto, anche se non tutte le Regioni l’hanno recepito nei tempi stabiliti dall’Intesa Nazionale. 
 

Regolamento edilizio tipo: le tappe

Con l’Intesa in Conferenza Unificata del 20 ottobre 2016 il Governo, le Regioni e i Comuni hanno adottato il Regolamento edilizio tipo contenente l’indice cui i Comuni dovranno rifarsi per la stesura dei regolamenti e le 42 definizioni standardizzate.
 
Il 18 aprile 2017 (180 giorni dopo l’adozione dell’intesa) è scaduto il termine entro il quale le Regioni dovevano dare seguito all’Intesa del 20 ottobre 2016.
 
Nell’atto di recepimento le Regioni avevano la facoltà di stabilire i metodi, le procedure (comprese specifiche norme transitorie volte a limitare i possibili effetti dell’adeguamento sui procedimenti in itinere) e i tempi (non superiori a 180 giorni) entro cui i Comuni si dovevano adeguare.
 

Regolamento edilizio tipo: cosa accede senza adeguamento?

L’Intesa stabilisce che se il Comune non si adegua a quanto previsto dalla Regione, le definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia trovano diretta applicazione, prevalendo sulle disposizioni comunali con esse incompatibili.
 
In caso di mancato recepimento da parte della Regione, i Comuni possono comunque provvedere all’adozione dello schema di regolamento edilizio tipo e relativi allegati.
 
L’Intesa non disciplina né poteri sostitutivi né sanzioni se la Regione e il Comune non si adeguano ai relativi contenuti. Vi è unicamente un impegno a realizzare delle attività di monitoraggio sull’attuazione del regolamento edilizio con cadenza almeno annuale.
 
L’adeguamento al Regolamento edilizio tipo si sarebbe dovuto concludere (se Regioni e Comuni avessero rispettato le tempistiche previste dall’Intesa) entro ottobre 2017 ma la situazione appare ancora molto frammentata.
 

Regolamento edilizio tipo: la situazione Regionale

La Campania con Delibera della Giunta Regionale 287/2017 del 9 giugno 2017 ha recepito il Regolamento Edilizio Tipo e stabilito che i Comuni adeguino i regolamenti edilizi entro il 6 dicembre 2017 (cioè dopo 180 giorni dal 9 giugno 2017).
 
L’Emilia Romagna con Delibera della Giunta Regionale 922/2017 ha stabilito le modalità di recepimento comunale del regolamento edilizio, individuato le definizioni uniformi già presenti nei precedenti atti di coordinamento che restano invariate e quelle che, invece, i comuni devono recepire. I Comuni entro il 28 dicembre 2017 (180 giorni dopo il 1 luglio 2017, data dall’entrata in vigore dell’atto) devono adeguare il regolamento edilizio.
 
Il Lazio con la Delibera della Giunta Regionale 243/2017 ha integrato lo schema di regolamento edilizio tipo (a seguito delle osservazioni pervenute dagli enti locali) e previsto una specifica disciplina transitoria. I Comuni avevano tempo fino al 27 novembre 2017 per adeguarsi.
 
La Liguria con la Delibera 316/2017 ha integrato con la propria normativa sulle trasformazioni del territorio e ha disposto che i Comuni avrebbero dovuto adeguare i propri regolamenti edilizi entro il 13 novembre 2017 (180 giorni dopo la pubblicazione). 
 
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato lo scorso 28 novembre la delibera di adeguamento in attesa di pubblicazione ufficiale. Dalla data di pubblicazione, i Comuni avranno 180 giorni di tempo per adeguare i propri regolamenti edilizi al testo regionale e applicare la norme transitorie per recepire gradualmente le nuove definizioni.
 
La Puglia ha recepito il RET, in linea con i tempi previsti dall’Intesa nazionale, con la Delibera 554/2017. Tuttavia, per ovviare a ritardi e difficoltà riscontrate dagli uffici tecnici comunali, ha concesso più tempo ai Comuni per l’adeguamento: il termine è stato fissato al 31 dicembre 2017.
 
Il Veneto ha recepito il RET, con una delibera pubblicato sul Bur lo scorso 1 dicembre, che impegna i Comuni ad adeguarsi entro il 21 maggio 2018.
 
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