Carrello 0
NORMATIVA

Via libera alle lauree professionalizzanti dal 2018

di Alessandra Marra
Commenti 8055

Il Ministro Fedeli firma il decreto. Ogni Università potrà attivare un solo corso per anno accademico ma non online

Commenti 8055
04/12/2017 – Via libera alle lauree professionalizzanti; il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha, infatti, firmato il decreto che farà partire i nuovi percorsi il prossimo anno accademico.
 
Il provvedimento è il risultato finale del lavoro fatto nei mesi scorsi da un’apposita Cabina di regia convocata dalla Fedeli e coordinata dal Sottosegretario Gabriele Toccafondi per armonizzare l’offerta formativa che sarà attivata dagli atenei, dedicata ai percorsi con ordini e collegi professionali, con quella degli Istituti tecnici superiori (ITS). 
 

Lauree professionalizzanti: cosa prevede il decreto

Il decreto firmato prevede che le Università possano attivare al massimo un corso di laurea di tipo professionalizzante per anno accademico da erogare in modalità tradizionale, dunque non on line.
 
Il corso dovrà essere attivato in stretta collaborazione con il mondo del lavoro e definito in relazione a professioni disciplinate a livello nazionale, a partire da quelle ordinistiche.
 
Nell’ambito delle convenzioni con gli ordini e i collegi professionali, le Università potranno realizzare partenariati con le imprese. Sono, infatti, previsti tirocini durante il percorso di laurea.
 
Un’importante modifica, sollecitata dal mondo accademico e dalla Conferenza dei Rettori (CRUI), riguarda l’accreditamento e l’attivazione di nuovi corsi di studio: ci sarà una maggiore flessibilità rispetto ai numeri richiesti per la docenza. Le Università, anche se in carenza di alcuni requisiti, potranno ampliare la propria offerta formativa, ma solamente nel caso di  atenei dove gli indicatori di sostenibilità economico-finanziaria risultino positivi.
 

Lauree triennali professionalizzanti: il commento della Fedeli

“Con l’avvio delle lauree professionalizzanti e la loro armonizzazione con l’offerta degli ITS il nostro Paese si dota finalmente di un proprio modello di formazione terziaria professionalizzante. Una risposta alla necessità espressa dalle nostre e dai nostri giovani di potersi qualificare rapidamente e anche alla domanda di personale altamente formato che viene da imprese e mondo delle professioni” ha commentato il Ministro Fedeli.
 
“Grazie al lavoro della Cabina di regia, le Università potranno ora avviare questi percorsi con un quadro di riferimento più chiaro e con obiettivi precisi, definiti dal documento finale del Gruppo di lavoro. I corsi offerti dagli Atenei dovranno consentire alle studentesse e agli studenti una rapida qualificazione professionale. Si potranno creare partenariati con i collegi e gli ordini professionali per l’attivazione dei percorsi. Si tratta di una novità importante e molto attesa”, sottolinea la Fedeli.
 
“Con la maggiore flessibilità prevista per l’accreditamento iniziale dei corsi diamo poi una risposta alle sollecitazioni che ci sono arrivate dal mondo universitario per poter garantire un graduale ampliamento dell'offerta che sia comunque adeguata e coerente con il loro progetto formativo. Una flessibilità che intercetta le esigenze delle studentesse e degli studenti senza però mettere a rischio la qualità” ha concluso il Ministro.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui