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Emilia Romagna, 20 milioni di euro per l’edilizia sportiva

di Rossella Calabrese
Commenti 1726

Contributo del 50% ai Comuni per migliorare gli impianti e gli spazi sportivi. Domande entro il 20 febbraio 2018

Commenti 1726
07/12/2017 - Ammontano a 20 milioni di euro le risorse che la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione degli enti locali per migliorare e qualificare il patrimonio impiantistico e gli spazi sportivi.
 
Il bando appena pubblicato prevede un contributo regionale che coprirà il 50% degli investimenti complessivi per la realizzazione di nuovi impianti sovracomunali o ampliamenti di strutture già esistenti nonché per il miglioramento e la conservazione di impianti esistenti. In questo modo i fondi faranno da volano a investimenti complessivi per oltre 40 milioni di euro.
 
Il contributo massimo sarà di 500 mila euro ad eccezione dei Comuni capoluogo per i quali può essere innalzato fino ad 1 milione di euro.
 

Gli interventi finanziabili

Il Bando rientra nel Programma regionale triennale 2015-2017 per l’impiantistica e per gli spazi sportivi, pubblici e di uso pubblico, destinati alle attività motorio-sportive.
 
Gli interventi dovranno riguardare:
- l’ampliamento di spazi e impianti sportivi e la realizzazione di nuovi impianti con un bacino di utenza sovracomunale (intervento minimo di 330 mila euro);
- il recupero funzionale, di ristrutturazione, di manutenzione straordinaria, di miglioramento sismico, di efficientamento energetico, di messa a norma e di messa in sicurezza volti al miglioramento e alla qualificazione dell’offerta di servizi e impianti sportivi (intervento minimo 100 mila euro);
- la realizzazione di nuovi spazi attrezzati e aree verdi, collegati ad impianti sportivi, che favoriscano abbinamenti tra pratica motoria e sportiva e la valorizzazione di risorse naturali e ambientali (intervento minimo 100 mila euro).
 

La ripartizione delle risorse

Le risorse messe in campo, finanziate dal Cipe nell’ambito della programmazione dei Fondi per lo sviluppo e la coesione sociale, sono così ripartite sui territori provinciali: 3 milioni e 925 mila euro a Bologna, 1 milione e 777 mila euro a Ferrara, 1 milione e 906 mila euro a Forlì-Cesena, 2 milioni e 786 mila euro a Modena, 2 milioni e 58 mila euro a Parma, 1 milione e 598 mila euro a Piacenza, 1 milione e 899 mila euro a Ravenna, 2 milioni e 32 mila euro a Reggio Emilia e 1 milione e 743 mila euro a Rimini.
 

Come presentare la domanda

La domanda di partecipazione va presentata compilando l’apposito modulo disponibile nelle pagine http://www.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi e http://www.regione.emilia-romagna.it/sport.
 
La richiesta dovrà essere presentata dai Comuni in forma singola o associata entro le ore 24 del 15 febbraio 2018 e inviata, unitamente alla documentazione richiesta, per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) sport@postacert.regione.emilia-romagna.it.
 

La Regione: ‘investimento garantirà elevati standard di qualità’

“Con questo bando si compie un passaggio storico - aggiunge il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Andrea Rossi - per l’impiantistica sportiva dell’Emilia-Romagna. Infatti, non si era mai registrato fino ad oggi un investimento regionale così rilevante nel settore sportivo. Una risposta che ritengo doverosa ad un mondo che svolge un ruolo fondamentale per le nostre comunità. Impianti sportivi più belli saranno in grado di attrarre un numero crescente di atleti di diverse discipline. Questo investimento della Regione garantirà elevati standard di qualità degli impianti sportivi in termini di sicurezza dei praticanti e degli spettatori, a favorire l’accessibilità e la fruibilità delle strutture sportive da parte delle persone con disabilità e a migliorare la sostenibilità degli impianti da un punto di vista ambientale ed energetico”.
 
“Le politiche per lo sport sono una delle priorità del nostro mandato - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - e questo bando rappresenta una grande opportunità che, siamo sicuri, gli enti locali sapranno cogliere al meglio: spazi nuovi o rinnovati per lo sport di base, associato ai grandi eventi e alle grandi competizioni, dal Giro d’Italia agli Europei di calcio del 2019, sempre di più fattore attrattivo per i nostri territori”.
 
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