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RESTAURO

Piemonte, semplificata la realizzazione di nuovi cinema

di Rossella Calabrese
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Un ddl per ristrutturare le sale cinematografiche esistenti e costruirne di nuove

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05/12/2017 - In Piemonte sarà consentito realizzare interventi di manutenzione, restauro e risanamento e l’ampliamento delle sale cinematografiche esistenti e realizzarne di nuove nelle zone a destinazione commerciale, turistico-ricettiva, direzionale e produttiva. Sarà data priorità al riuso di edifici esistenti per limitare gli impatti ambientali e il consumo di suolo.
 
È quanto prevede un disegno di legge sulla diffusione dei cinema in Piemonte, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta, che recepisce a livello regionale la Disciplina del cinema e dell’audiovisivo (Legge 220/2016) che ha istituito un Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche, con un plafond di 30 milioni di euro all’anno fino al 2019, di 20 milioni per il 2020 e di 10 milioni per il 2021.
 
Il disegno di legge riconduce il comparto delle sale cinematografiche al più ampio ambito del governo del territorio, partendo dalla sua fondamentale funzione culturale, ma riconoscendone la valenza all’interno della programmazione urbanistica e territoriale.
 
Con la nuova norma, che dovrà essere discussa in Consiglio regionale, si intende superare alcune rigidità ad oggi esistenti, derivanti in particolare dai parametri fissati sulla capacità dell’offerta e sulla distanza tra le sale cinematografiche, che ad oggi limitano a sole quattro province (Asti, Novara, Torino e Verbania) la possibilità di aumentare le sale e i posti, peraltro con numeri ridotti. Un contesto, quindi, penalizzante sia per gli operatori che vogliano modernizzare e trasformare impianti esistenti o realizzarne di nuovi, sia per i cittadini che vivono in territori decentrati.
 
“Il ddl approvato oggi - ha dichiarato Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte - è il risultato di un grande e importante lavoro di concertazione, che mette l’esercizio cinematografico al centro della pianificazione territoriale. Con questo testo vogliamo dare nuovo slancio a un settore di grande rilievo per il territorio e nell’ambito dei consumi culturali, per permettere una presenza più capillare di sale e dare agli operatori gli strumenti per realizzare interventi, grazie a una semplificazione delle procedure anche per gli enti locali e la Regione, e per accedere ai fondi messi a disposizione dal Ministero”.
 
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