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LAVORI PUBBLICI

Avvalimento, in arrivo controlli serrati sull’effettivo prestito dei requisiti

di Paola Mammarella
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Le verifiche riguarderanno anche la fase di esecuzione. In consultazione il decreto attuativo del Codice Appalti

Vedi Aggiornamento del 20/06/2017
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16/06/2017 – Evitare che l’avvalimento si riduca ad un prestito formale di requisiti senza che le risorse siano veramente messe a disposizione dell’impresa che partecipa alla gara d’appalto. È l’obiettivo del documento messo in consultazione fino al 13 luglio dall’Anac.
 
I contributi saranno poi inviati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’adozione di un decreto ad-hoc, attuativo del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016).
 

Avvalimento, il prestito dei requisiti deve essere reale

Con l’avvalimento, lo ricordiamo, l’impresa ausiliaria mette a disposizione dell’ausiliata requisiti di capacità economica, professionale, tecnica e finanziaria. La possibilità di usufruirne, mette nero su bianco la bozza di decreto, “è subordinata all’effettiva messa a disposizione delle risorse per tutto il tempo necessario all’esecuzione del contratto.
 
Il contratto di avvalimento deve quindi indicare con precisione i requisiti e le risorse messe a disposizione, la durata e se l’impresa ausiliaria è già impegnata con altre imprese attraverso altri contratti di avvalimento. La mancanza di queste informazioni comporta la nullità del contratto.
 
La bozza in consultazione ammette l’avvalimento frazionato, tranne nei casi di “peculiarità tali da richiedere una determinata capacità non ottenibile con la somma di capacità inferiori”, ma vieta l’avvalimento a cascata perché sfugge ai controlli.
 

Avvalimento e controlli sull’esecuzione

I controlli non si limitano alla fase di presentazione della domanda di partecipazione alla gara e agli accordi stretti tra le imprese, ma riguardano anche la fase di esecuzione del contratto.
 
In base alla bozza, il Responsabile Unico del procedimento (RUP) vigilerà sulla fase di esecuzione e, se dovesse riscontrare che l’impresa non utilizza effettivamente le risorse prestate dall’ausiliaria, invierebbe una segnalazione all’Anac, che poi ne terrebbe conto per l’attribuzione del rating.
 
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