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NORMATIVA

Ricostruzione post sisma, Durc di congruità anche nei lavori privati

di Paola Mammarella
Commenti 1992

Ministero del Lavoro, associazioni datoriali e sindacati avvieranno un confronto per la modifica degli adempimenti

Vedi Aggiornamento del 13/09/2017
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11/09/2017 – Durc di congruità anche per i lavori privati nelle aree del cratere degli eventi sismici che si sono verificati in Centro italia nel 2016. È l’eredità lasciata da Vasco Errani, che poco prima di terminare il suo mandato come Commissario straordinario per la ricostruzione ha approvato un’ordinanza che mira a favorire la legalità delle imprese e a contrastare il lavoro sommerso.
 

Come funziona il Durc di congruità

Il Codice Appalti regola il Durc di congruità nell’ambito del subappalto. L’articolo 105, comma 16, prevede che, per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare, il Durc comprenda anche un’attestazione che consenta di operare una correlazione tra costi della manodopera e contributi versati. La norma mira a evitare che le imprese, impiegando manodopera irregolare, possano effettuare una concorrenza sleale.
 
Avere lavoratori in nero serve ad abbassare i costi della manodopera e ad essere più competitivi durante la gara d’appalto. Con questi controlli, invece, si capisce se i costi della manodopera sono bassi per una organizzazione efficiente o se, invece, sono stati dichiarati meno lavoratori di quelli effettivamente necessari per la realizzazione del lavoro.
 

Durc di congruità nei lavori privati

La novità contenuta nell’ordinanza è che, nelle aree del cratere del sisma del Centro Italia, il Durc di congruità sarà richiesto anche alle imprese che lavorano con i privati per la ricostruzione.
 
L’obiettivo dell’ordinanza è la tutela della legalità nella fase di ricostruzione, per evitare le speculazioni avvenute in passato dopo le calamità naturali.
 
Queste novità in realtà non saranno subito applicabili. Il Durc è regolato da leggi nazionali che non possono essere modificate da un’ordinanza. Il documento approvato da Errani traccia però un percorso perché, entro tre mesi dalla pubblicazione dell’ordinanza, Ministero del Lavoro, associazioni datoriali e sindacati arrivino ad un accordo sull’argomento. 

Intanto i sindacati edili Feneal, Filca e Fillea hanno già sottoscritto un protocollo con il Commissario dimissionario Vasco Errani e i Vice Commissari per la ricostruzione. I segretari nazionali Sannino, Macale e Di Franco spiegano che “il Durc per congruità, già utilizzato con successo in occasione di altre ricostruzioni, oltre ad attestare la regolarità contributiva, indicherà i costi per la manodopera per interventi pubblici e privati.” Il Protocollo prevede inoltre il supporto tecnico e gratuito dei Comitati tecnici territoriali alle aziende impegnate nei cantieri, la formazione d’ingresso contrattualmente già prevista in materia di sicurezza, il miglioramento del sistema di informazione sulle aziende e la forza lavoro impiegate nei cantieri, la costituzione di un osservatorio per il rispetto della legalità e di white list dei manager.
 

Durc di congruità, a Cantone non piace

Se gli obiettivi del Durc di congruità sono apprezzabili, secondo il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, si rischia di bloccare il sistema dei lavori pubblici. La preoccupazione è già stata espressa all’inizio dell’anno, durante i lavori per la stesura del Correttivo al Codice Appalti. La nuova versione del Codice ha però confermato l’impostazione iniziale.
 
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