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RISPARMIO ENERGETICO

FER non fotovoltaiche, GSE: al 31 luglio richiesti incentivi per 5,395 miliardi di euro

di Rossella Calabrese
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Per il Conto Termico le risorse impegnate ammontano a 172 milioni di euro

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08/09/2017 - Arrivano dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) i periodici aggiornamenti dei contatori relativi agli incentivi agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili non fotovoltaiche e al Conto Termico.
 

Rinnovabili non fotovoltaiche

Lo scorso 31 luglio il contatore degli incentivi alle fonti rinnovabili non fotovoltaiche ha raggiunto quota 5,395 miliardi di euro, avvicinandosi così al tetto 5,8 miliardi di euro fissato dalla normativa.
 
Il GSE rileva il significativo incremento di piccoli impianti che hanno fatto richiesta di incentivazione in accesso diretto ai sensi del DM 23 giugno 2016 e segnala una lieve diminuzione del contatore (-45 milioni di euro), principalmente a seguito del leggero rialzo del prezzo di riferimento dell’energia elettrica.
 
Nel contatore rientrano gli oneri di incentivazione riguardanti gli impianti CIP 6 (quota rinnovabile), l’incentivo sostitutivo dei Certificati Verdi e le Tariffe Onnicomprensive (DM 18 dicembre 2008), gli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il solare termodinamico e quelli in esercizio ai sensi del DM 6 luglio 2012 e del DM 23 giugno 2016 (FER non fotovoltaiche).
 

Conto Termico

Dal 31 maggio 2016 al 1° settembre 2017 sono arrivate al GSE circa 32.000 domande relative al Contro Termico (il meccanismo incentivante regolato dal DM 16 febbraio 2016), per un totale di 149 milioni di incentivi richiesti, di cui 71 milioni relativi a richieste di soggetti privati e 78 milioni relativi a richieste della Pubblica Amministrazione (di cui 59,2 milioni mediante prenotazione).

Invece, dall’avvio del meccanismo al 1° settembre 2017, risultano ammesse all’incentivo circa 47.500 richieste, per un totale di circa 172 milioni di euro di incentivi impegnati, di cui 152 in accesso diretto. Complessivamente, 122 milioni sono afferenti a interventi effettuati da privati e circa 50 milioni a quelli realizzati dalle PA (di cui 19 mln mediante prenotazione).

Limitatamente agli incentivi riconosciuti in accesso diretto, l’impegno di spesa annua cumulata per il 2017 è di 74,3 milioni di euro, di cui 59,8 per i privati e 14,5 per le PA mentre, per il 2018, è di 10,8 milioni, di cui 9,5 per i privati e 1,3 per le PA. 

L’impegno di spesa annua riferibile agli incentivi richiesti mediante prenotazione è determinato all’avvio lavori, per la quota di acconto, e alla loro conclusione per il saldo. 
 
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