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AZIENDE

Nuovo video per CTE B-LIFT 27

di CTE
Commenti 1573

Compattezza del mezzo e stabilizzazione le peculiarità in evidenza

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02/01/2018 - 27 m di altezza di lavoro su autocarro da 3.5 t: queste le caratteristiche principali del modello B-LIFT 27 di CTE ora protagonista di un video: http://www.ctelift.com/video-cte-b-lift-27/
 
Il video mette in luce le peculiarità di questo prodotto, evidenziando la compattezza del mezzo (allestimento su Iveco Daily), la stabilizzazione con S3 Smart Stability System, la ragguardevole altezza di lavoro e la struttura del braccio.
 
Questo modello è ideale per numerose applicazioni, dai lavori a parete (dipinture o pulizia facciate) alla manutenzione delle luci pubbliche, dall’eolico all’installazione di insegne pubblicitarie, dalla manutenzione di stabili ai restauri.
 
La stabilizzazione variabile permette inoltre di utilizzare il giusto spazio in cantiere, grazie alla configurazione degli stabilizzatori posteriori in sagoma e la possibilità di estendere o meno gli stabilizzatori anteriori in qualsiasi posizione.
 
Il video è stato realizzato all’interno dello splendido edificio della ex Manifattura Tabacchi di Rovereto (TN) costruito a metà dell’Ottocento, oggi esempio di riutilizzo architettonico virtuoso e sede di Trentino Sviluppo come incubatore tematico in ambito di sostenibilità.
 
FOCUS PRODOTTO:
CTE B-LIFT 27 raggiunge 27 m di altezza di lavoro, 13 m di sbraccio e 250 kg di portata. Presenta un braccio telescopico a cinque elementi (braccio base + 4 sfili), la rotazione torretta è di 640°, quella della navicella 90° destra + 90° sinistra. I controlli sono simultanei proporzionali con rampe di accelerazione e decelerazione per un controllo più fluido delle manovre. È presente una postazione remota a terra con 7m di cavo. Gli stabilizzatori sono a piazzamento oleodinamico con sensori di contatto terreno. La stabilizzazione è variabile con S3 Smart Stability System: stabilizzatori frontali possono essere aperti con estensione in qualsiasi posizione o chiusi, e stabilizzatori posteriori fissi in sagoma. È possibile stabilizzare la piattaforma dalla navicella. 

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