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LAVORI PUBBLICI

Impianti sportivi, accordo tra i Comuni e Lega Pro per riqualificarli

di Alessandra Marra

Le società sportive, a fronte del rinnovo della concessione, anticiperanno le risorse per i lavori di adeguamento delle strutture

Vedi Aggiornamento del 19/04/2018
19/01/2018 – Migliorare e valorizzare gli impianti sportivi di proprietà degli enti locali attraverso un lavoro congiunto tra Comuni e società sportive.
 
Questo ciò che prevede il Protocollo d’intesa firmato ieri da Anci e Lega Pro, che avvieranno una serie di azioni sinergiche per riqualificare impianti sportivi e territorio comunale.
 

Riqualificazione impianti sportivi: cosa prevede l’accordo

Attraverso la firma del Protocollo d’Intesa Lega Pro, in particolare, si farà promotrice di un’opera di sensibilizzazione nei confronti delle società, per migliorare gli impianti di proprietà degli enti locali dove le stesse società hanno sede.
 
L’azione di Anci sarà invece rivolta direttamente ai singoli Comuni, con la stessa finalità: promuovere lo sviluppo dell’impiantistica sportiva e campagne a favore dello sport, a partire dalle scuole.
 
L’accordo sancisce anche la nascita di un tavolo di lavoro permanente che “monitorerà la situazione legislativa nazionale ed europea e svolgerà attività dirette a monitorare la situazione impiantistica in Italia”. In più, tale tavolo avrà il compito di sviluppare politiche attive per lo sviluppo dei settori giovanili e individuare e realizzare un’azione sinergica con il sistema dell’istruzione finalizzata a ridurre la dispersione scolastica per i ragazzi che seguono la strada del professionismo calcistico.
 

Adeguamento impianti sportivi comunali: la sinergia tra Anci e Lega Pro

Come ha spiegato il vice presidente vicario dell’Anci, Roberto Pella, “il Protocollo siglato dà l’opportunità a Comuni e Lega Pro di avviare una stagione di forte collaborazione che, per impegno e competenza di ambo le parti, potrà portare alla risoluzione delle questioni attuali, particolarmente urgenti, che coinvolgono territori e squadre di calcio”.
 
“Nello specifico, i Comuni, sulla base delle più recenti normative europee e nazionali, sono tenuti obbligatoriamente – spiega Pella - ad adeguare gli impianti e le strutture sportive, in alcuni casi con investimenti non indifferenti, per poter consentire alla propria società di iscriversi e partecipare al campionato. Questo Protocollo intende svolgere un ruolo di facilitazione in tal senso. Le società potranno assumersi l’onere, a fronte del rinnovo o del prolungamento del contratto di concessione da parte del Comune, dell’adeguamento per l’utilizzo degli impianti, oppure potranno anticipare il costo dei lavori da sostenere per ovviare alla complessità degli obblighi e della tempistica imposta dalle previsioni del bilancio pubblico comunale”.
 
“Attraverso il protocollo sottoscritto con Anci - dichiara Gabriele Gravina, presidente Lega Pro - si consolida un’attività congiunta per stimolare una modernizzazione del nostro sistema impiantistico. L’accordo, infatti, servirà a facilitare i rapporti tra società sportive e istituzioni, partendo dalla riqualificazione del territorio grazie alla realizzazione o ristrutturazione di impianti e servizi anche polivalenti ed ecocompatibili”.
 
“La sinergia con Anci - conclude Gravina - ha  tra i principali obiettivi quello di promuovere attività comuni per lo sviluppo dei settori giovanili oltre a promuovere un’azione congiunta con il sistema dell’istruzione finalizzata a ridurre la dispersione scolastica”.
 

Impianti sportivi: le misure previste dalla Legge di Bilancio 2018

L’accordo si pone in continuità con le misure per lo sport approvate nella Legge di Bilancio 2018. Ricordiamo, infatti, che la norma prevede un credito d'imposta, nella misura del 12%, per ammodernare gli stadi di proprietà o in concessione amministrativa a favore delle società appartenenti alla Lega di serie B, alla Lega calcio professionistico (Lega Pro -serie C) e alla Lega di serie D. Visto l’importo del contributo (massimo 25 mila euro), la misura tende favorire interventi di ristrutturazione nei piccoli stadi.
 
Tra le misure per lo sport c'è anche la stabilizzazione del fondo ‘Sport e Periferie’, istituito dal DL 183/2015 convertito nella Legge 9/2016, con un rifinanziamento di 10 milioni di euro annui a partire dal 2018.  Il Fondo è finalizzato alla realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi agonistici nazionali, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane e al completamento e l’adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica nazionale e internazionale.
 
Da quest’anno, inoltre, a tutte le imprese è riconosciuto lo sport bonus, un credito d’imposta del 50% (nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui) per le erogazioni liberali in denaro fino a 40.000 euro effettuate nel corso dell’anno solare 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, ancorché destinati ai soggetti concessionari.


Infine, la Manovra 2018 prevede di sostenere la presentazione e la realizzazione di progetti finalizzati all’ammodernamento degli impianti sportivi assegnando agli enti locali spazi finanziari, per gli anni 2018 e 2019, di 100 milioni di euro destinati a interventi di impiantistica sportiva.
 
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